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	<title>Opera dei Santi  Angeli</title>
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		<title>santi &#8211; Santo Onofre</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 13:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Eremita Onofrio e il suo Angelo di Custode.
Adesso, come lezione pratica e finale, vorrei raccontarvi la storia poco conosciuta di Onofrio che ha vissuto nel quarto secolo in Egitto. Celebra la sua festa il dodici Giugno.  Per caso, conoscano la chiesa e il monastero di San Onofrio nel granicolo che risale al cinquecento e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L’Eremita Onofrio e il suo Angelo di Custode.</h3>
<p>Adesso, come lezione pratica e finale, vorrei raccontarvi la storia poco conosciuta di Onofrio che ha vissuto nel quarto secolo in Egitto. Celebra la sua festa il dodici Giugno.  Per caso, conoscano la chiesa e il monastero di San Onofrio nel granicolo che risale al cinquecento e che è stato monastero dell’Ordine dei Girolamini. Primo in quel luogo c´era un antico eremitaggio. Suppongo che sia dedicato al nostro santo Onofrio.</p>
<p>Era un contemporaneo di Santo Antonio. Antonio è morto nel ano 356 e Santo Onofrio è morto 44 anni più tarde nel ano 400. Santo Antonio passava oltre di 80 anni nel deserto di Egitto; Santo Onofrio entrò prima nel monastero, e poi se trasferiva al deserto onde visse per quasi 70 anni in solitudine.</p>
<p>Se si sono incontrati durante la vita, non lo so, ma era possibile. Pare che Santo Onofrio abbia approfittato  delle lezioni di Santo Antonio in ogni caso. Ricordate l’angelo che aveva insegnato Antonio la lezione di <em>Ora et Labora; </em>gli insegnava di intrecciare cestini. Ora, Santo Onofrio è il patrono dei tessitori!</p>
<p>Conosciamo la sua vita dalla narrazione di uno dei suoi discepoli, Pafnuzio.<a href="#_ftn1">[1]</a> Questo domandò a Onofrio come è che si accostava all’eucaristia, e il santo rispondeva, che un santo angelo gli portava ogni sabato o domenica il santo corpo e sangue de Gesù. Inoltre era un angelo chi gli dava ogni giorno il pane per tanti anni.</p>
<p>Come giovane entrò nel monastero Hermopolis à Tebaide, dove il zelo pela carità, pela ascese e pelo silenzio erano eccezionali. Forse là sarebbe rimasto, se la grazia divina non lo avesse indotto a seguire l’esempio dei profeti Elia e Giovanni Battista, anacoreta nel deserto.  Pertanto, dopo un certo tempo di vita monastica Onofrio si è ritirato nel deserto di Egitto superiore, ma non senza una certa trepidazione.  Rifletteva con se stesso sul fatto che la vita monastica e comunitaria è molto più sicura, dovuto all’aiuto reciproco, alla vigilanza comune, e alla protezione contro qualsiasi inganno chi ci offre la santa ubbidienza.</p>
<p>Dall’altra parte il suoi maestri gli avevano spiegato e era convinto che Iddio l’Onnipotente mai abbandona coloro chi mettono la loro fiducia in LUI, poiché Egli li circonda con l’amore del su potere; gli attacchi di Satana contro di loro rimangono impotenti perché sono protetti dalla sua misericordia celestiale. Quei servi di Dio si trovano costantemente sotto la protezione degli Angeli di Dio.<a href="#_ftn2">[2]</a></p>
<p>In qualunque momento che il diavolo raduna i suoi spiriti malvagi per lottare contro loro, questi servi fedeli di Dio alzano le mani in preghiera fiduciosa  al Signore. Dal Cielo gli viene vieni subito l’assistenza e i dardi furbi dai nemici si distruggono. “Sia rassicurato, che gli angeli di Dio s&#8217;accampano intorno a quelli che lo temono e li proteggono (cf. Sal 34,7). Costantemente li illuminano, corpo e anima con la luce divina.<a href="#_ftn3">[3]</a> Beato l’uomo chi persevera nel timore del Signore (cf. Provv 28,14), che sempre cerca la volontà nella sua vita, chi assiste agli deboli, Sia sicuro e fiducioso che gli angeli di Dio li sono sempre presenti.</p>
<p>Dopo lunga preghiera e riflessione, Onofrio è giunta alla decisione di seguire la vita da eremita. Arrivato durante la notte al destino, si mise in camino con pochi provvisioni sufficienti per alcune giorni e ricerca un luogo isolato nel deserto.  Camminando nelle montane nella oscurità della notte gli è apparso improvvisamente una luce. Sentiva subito paura e pensava, “Magari era meglio che fosse  rimasto nel monastero.”  Mentre pensava così gli apparve un giovane di aspetto bellissimo e radiante. Gli disse la figura:</p>
<p>Non temere, sono il tuo angelo custode, che Dio ti ha affidato fin dall’inizio, per esserti presente pelo commando di Dio e per guidarti nel deserto.</p>
<p>Sii perfetto, cammina umilmente davanti al Signore;lavora con gioia; vigila sul tuo cuore ad ogni momento; prosegue la tua vita senza lamentarti; persevera nelle opere buone. Sii rassicurato che mai ti lascerò, finché ti abbia portato alla presenza della Maestà divina.<a href="#_ftn4"><strong>[4]</strong></a></p>
<p>In questo breve messaggio l’l’angelo gli diede una perfetta e completa regola di vita,… una regola ugualmente valida per tutti noi, chi vogliamo servire il Signore secondo il nostro patto sacro, che ci unisce ai santi angeli. Ecco ci sono sette punti, che vogliamo commentare brevemente.</p>
<h3>1. Sii perfetto!</h3>
<p>Questo mandato non riguarda tanto un stato di perfezione già conquistato, poiché come Gesù attestò al giovani ricco, “Uno solo è il buono” cioè perfetto!. Pertanto, il comandamento di essere perfetto ordina piuttosto un atteggiamento spirituale, una attitudine e proposito fermo di volontà di cercare la faccia di Dio, di volere fare sempre la sua volontà. Ancora con 99 anni Dio mandò a Abrahamo: <em>“</em><em>Io sono l&#8217;Iddio onnipotente; cammina alla mia presenza e sii integro”</em> (Gen 17,1). E in maniera simile, la breve ‘regola di vita’ di Sant’Antonio consisteva nel unico proposito: Ogni giorno, ricominciare di nuovo a servire Dio come conviene!</p>
<p>Lasciamoci ringiovanire ogni giorno nel amore di Dio. Basta con la stanchezza!</p>
<h3>2. Camminare umilmente davanti il Signore</h3>
<p>La domanda di San Paolo ai Corinzi vale anche: <em>“</em><em>che hai tu che non l&#8217;abbia ricevuto? E se pur l&#8217;hai ricevuto, perché te ne glorî come se tu non l&#8217;avessi ricevuto?” </em>(1 Cor 4,7). Approfittiamo bene della triste esperienza di San Pietro quando era pieno di se stesso. Ma dopo la sua caduta, sapevo consigliarci:  <em>“rivestitevi d&#8217;umiltà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi ma dà grazia agli umili”</em> (1 Pt 5,5). Il consiglio ci pare assai facile, ma Padre Pio annota sobriamente che più che l’anima avanza nella vita spirituale, sempre più si concentra la battaglia spiratale sopra l’opposizione fra vanagloria e l’umiltà.</p>
<p>Adesso ricordiamoci che l’angelo non solo diceva de essere umile, ma si di camminare umilmente. Gesù raccomanda la sua umiltà per mezzo del su agire così:</p>
<p>“Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Giov 13,13-14).</p>
<p>Poiché, chi è maggiore, colui che è a tavola oppure colui che serve? Non è forse colui che è a tavola? Ma io sono in mezzo a voi come colui che serve. (Lc 22,27)</p>
<p>Nell’Opus Angelorum diciamo che l’umiltà è il coraggio di servizio. Nella prova degli Angeli – confrontato con la ribellione del angelo maggiore – San Michele protestò, confessando la sua condizione umile di creatura, gridando: “Quis ut Deus!?” “Chi è simile al Signore!?” E poi, si è lanciato in battaglia contro l´orgoglioso spirito, e lo ha vinto nel potere divino, che è sempre alla disposizione dei piccoli.</p>
<p>Lo Starezen Siluan di Athos non è arrivato a grande santità senza passare per dolorose prove della umiltà.  Aveva un tempo quando, sempre che pregava, lo spirito maligno lo lodava e gli ispirava pensieri di vanagloria. Angosciato e quasi disperato, aveva fatto ricorso alla Madonna. La Madonna gli rispose  &#8212; in modo tipico dei padri del deserto &#8211;  “Mantieniti nel inferno, ma non disperare!” Vuol dire, riconosci e confessi che sei capace di ogni peccato, e poi mette una speranza invincibile e vittoriosa in Dio!” E difatti, in breve assaporava la soave vittoria dell’umiltà!</p>
<h4>3. Lavora com Gioia!</h4>
<p>Anche questo consiglio contiene due elementi. Siamo creature, siamo servi del Signore. Pertanto, il lavoro appartiene alla nostra missione più fondamentale. Chi non lavora, non mangia! Benché sia vero, che il lavoro, dopo il peccato originale è diventato aggravato e penoso, nonostante, non ha perso i suoi tre qualità principali:</p>
<p>1.       É un onore di servire il Signore.  Ancor di più: non esiste gioia più dolce, neanche più pura che fare bene a colui chi ci ama infinitamente. L’amore divino è amicizia, amore reciproco. Un amante che non può rendere amore per amore, è un amante triste.</p>
<p>Anche, o piuttosto quando il lavoro è faticoso, abbiamo causa di gioia, perché in questo caso possiamo avere la certezza che lo facciamo realmente per amore del Signore.</p>
<p>2.       Lo stesso vale anche per la nostra famiglia, per i nostri amici. E lavorando, che possiamo fargli bene, mettere a prova il nostro amore.</p>
<p>3.       E finalmente, è solo per mezzo del esercizio delle nostre capacità che possiamo crescere. Vale per tutto. Per i atleti, per i musicisti, per gli autori, per i agricoltori, per i medici,… e anche per le anime che vogliono crescere nella virtù, nella carità. E fuori di questo non c’è vera allegria!</p>
<p>Il secondo elemento di questo consiglio è implicito: contiene una ammonizione di evitare la tristezza. I santi dicono che la tristezza è il nemico principale della vita spirituale, poiché ci ruba ogni forza. San Francesco di Sales pretendeva che la tristezza quasi non gode di qualsiasi valore per la vita spirituale, ancor che ci avvisa di un male per evitare. Certo ci sono mali in questo mondo, e Gesù ha sofferto la tristezza,… ma i santi non vogliono che ci limitiamo a una morbida contemplazione delle cose negative, ma si che sempre cerchiamo di trasformare tutto in sacrificio di amore,  di espiazione, di gloria. Per fino, Gesù ha chiamato la sua Passione, l` ora della sua gloria. Le stigmate che ha costato Padre Pio tanto dolore durante la vita è certamente la sua gioia adesso!</p>
<h4>4. Vigilare sul tuo Cuore attentamente</h4>
<p>“Dall&#8217;abbondanza del cuore la bocca parla” (Mt 12,34). Il cuore é il simbolo del l’uomo propriamente in quanto unione di corpo materiale e anima immortale. Nella bibbia il cuore rappresenta l’uomo nella sua integrità, rappresenta tanto il suo intelletto, tanto la sua volontà. Inoltre, é la sede delle emozioni, delle passioni. L’uomo é lo spirito incarnato. E i pensieri del cuore umano si incarnano altre volte per mezzo della lingua, cioè per mezzo della parola pensata e annunziata. É per questo che San Giacomo disse:</p>
<p>Poiché tutti falliamo in molte cose. Se uno non falla nel parlare, esso è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo.  La lingua è un piccolo membro, e si vanta di gran cose. Vedete un piccolo fuoco, che gran foresta incendia! Anche la lingua è un fuoco…  Dalla medesima bocca procede benedizi­one e maledizione.                                                                      (3,2.5-6a. 10)</p>
<p>Ogni atto di virtù, ogni peccato comincia come una parola, come una semente nel cuore. Chi, agendo come un buon giardiniere, coltivando le pianti buoni e togliendo le erbacce raggiungerà la santità.</p>
<p>Molte volte mi piace di domandare i gruppi,  “Qui ha difficoltà con la meditazione?” E molti ammettono di incontrare molte difficoltà in fari gli esercizi spirituale. E poi, dopo un certo intermezzo, domando: “E chi vieni tormentato dalle distrazioni durante il tempo di preghiera?”  Dalle reazioni, è evidente chi si tratta di una afflizione quasi universale. Subito, pertanto, ritorno, “Allora, perché pretendevano che hanno difficoltà con la meditazione? Una volta che anche le distrazione sono piccole meditazione, anche se la materia fosse errata!</p>
<p>L’ascetica migliore e più efficace comincia con la vigilanza. Quello che abbiamo per­duto col peccato originale possiamo ricuperare in grande parte con la grazia e le virtù, ma solo se siamo pronto a vigilare. Se non vigiliamo, il nostro cuore – che è un campo aperto – sarà sempre più soffocato dalle erbacce.  Poi, il nemico viene seminare “delle zizzanie in mezzo al grano” (Mt 13,25). Solo vigilando sul nostro cuore e con il aiuto dell’angelo saremo capaci di vincere queste infestazioni e offrire al Signore una raccolta da 30, o 60 o bene 100 per uno.</p>
<p>Convieni fare un bilancio per verificare se nel intimo del cuore, siamo piuttosto un collaboratore del santo angelo o bene del altro spirito, chi si chiamo, per esempio, <em>“l’accusatore dei nostri fratelli”</em> (cf. Apoc 12,10).</p>
<h4>5.  Vivere senza lagnarsi</h4>
<p>Vivere senza lagnarsi significa vivere coraggiosamente l’amore, significa vivere la pazienza. Il Signore spiegava a Caterina di Siena: L’amore della carità divina è così strettamente unito alla pazienza perfetta nell’anima, che ne l’una ne l’altra può uscire dell’anima senza portare via l’altra con se.  Per questo motivo, se l’anima si decide di amarmi, dovrebbe scegliere di supportare dolore por amore mio  in qualunque modo o circostanze in cui posso inviargliele. La pazienza non può essere messa alla prova se non per mezzo delle sofferenze, e come disse, la pazienza è unita all’amore. Pertanto, comportati con coraggio virile, poiché se non la faccio, risulterà che voi vi siete dimostrati indigni di essere sposi della mia Verità e figli fedeli, neanche sareste ammessi alla compagnia di coloro che stimano il sapore del mii onore e della salvezza degli anime.<a href="#_ftn5">[5]</a></p>
<p>Poche cose fanno tanto male all’anima desiderosa della santità come il lagnarsi, perché in fondo è un fuggire dalla croce, è un desiderio per i beni di questo mondo, è un lamentarsi puerile. Vivere senza lagnarsi invece è amicizia con Cristo crocifisso, è un conformarsi a Lui, è un entrare e compartecipare del suo abbandono con il quale ha salvato il mondo.</p>
<h4>6. Perseverare nel Bene</h4>
<p>L’unica grazia sempre offerta all’anima, disse Santo Afonso, è la grazia di preghiera, per mezzo della quale l’anima acquista tutto. L’unica grazia che non può essere meritata è la grazia della perseveranza <em>finale</em>.  In tutto il resto possiamo sempre perseverare perché possiamo sempre pregare. E Gesù assicurò San Paolo: <em>“</em><em>La mia grazia ti basta”</em>,… e poi gli spiegò la ragione della prova: <em>“perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza.” </em>Sapendo questo, dobbiamo rispondere come San Paolo: <em> “Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, dove la potenza di Cristo riposi su di me” (2 Cor 12,9).</em></p>
<p>Madre Gabriele diceva che due delle virtù relazionate alla speranza  costringono Iddio, la fiducia e la perseveranza. Certamente non intendeva questo in un senso fisico o nelle categorie di causa efficiente. Non, piuttosto voleva accentuare il fatto che in ogni croce e sacrifici che Dio ci invia, Egli prosegue un piano di amore, un piano secondo il quale noi dobbiamo collaborare alla nostra trasformazione pela grazia. Ambedue virtù permettono che Dio compie il suo lavoro di arte divina nella nostra anima. Possiamo dirlo così: Per la persev­er­anza partecipiamo al grido di Gesù, “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato”, cioè, partecipiamo all’abbandono di Gesù che estromette ogni imperfezione dell’anima. Per mezzo della fiducia, consegniamo con Gesù il nostro spirito nelle mani del Padre, che ci ricrea all’immagine del suo figlio.</p>
<p>L’interesse principale del nostro angelo è la nostra trasformazione all’immagine di Gesù. In questo vita questo non è possibile senza grande amore alla croce. E questo è solo possibile con la preghiera, con la perseveranza e la fiducia.</p>
<h4>7. E io non ti abbandonerò finché abbia portato la tua anima nella Presenza del Altissimo.</h4>
<p>L’angelo è fedele perché ama Dio, perché ci ama! Questa verità di fede è una grande consolazione. Ma le parole dell’angelo indicano grazie speciali. Nell’agonia di Gesù il Padre Celeste ha inviato un angelo a confortarlo, a dare alla umanità di Gesù la forza necessaria per compiere l’opera della redenzione. Questa era – in un certo modo – necessario, perché Gesù  è diventato simile a noi in tutto eccetto il peccato. Ora, una volta che l’angelo è il ministro della forza divina nella nostra vita, nelle nostre prove fino a e inclusive quella della morte, anche Gesù voleva lasciarsi fortificare pelo ministero del angelo.</p>
<p>Convieni annotare – e questo è il nostro punto finale – che il nostro angelo godrà di una sovrabbondanza di forze e di grazie in questa ora finale della nostra vita. La ragione è semplice e duplice. Nella misura che noi indeboliamo, il nostro angelo custode cresce proporzionalmente in forza dovuto ad una certa ‘giustizia’ dell’economia della salvezza in Cristo. Nel secondo momento, oltrepassando questo fondamento, l’angelo approfitterà di ogni “Ave Maria” che noi e la Chiesa abbiamo pregato nella sua storia, perché sempre implora la grazia “nella ora della nostra morte. Amen.”  E Maria, all’imitazione di Gesù, ci comunica tante grazie per mezzo del angelo.</p>
<p>Se già in questa vale di lacrime, l’amicizia col angelo è una grande consolazione, allora quale non sarà la nostra gioia, quando saremo coscientemente uniti a lui nella piena luce della visione beatifica?!</p>
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<hr size="1" />
<p><a href="#_ftnref1">[1]</a> E di questa vita ce ne sono varie versione.</p>
<p><a href="#_ftnref2">[2]</a> Life of St. Onuphrius,  Charter V, (traduzione di una versione greca): &#8220;&#8216;But the Almighty God never abandons those who put their trust in him, for he surrounds them with the armour of his power, and the attacks of Satan have no power against them, for they are protected by divine mercy from on high. They are constantly under the protection of the Angels of God”.</p>
<p><a href="#_ftnref3">[3]</a> Ibid., &#8220;&#8216;Whenever the devil gathers his forces against them, they arise and lift up their hands to God, faithfully pouring out their prayers before the divine majesty. Help from heaven is there for them immediately, and the crafty arrows of the enemy are straightway destroyed. … Rest assured, my son, that the Angels of God are always round about the righteous, and are ever enlightening their bodies and souls with power from above.&#8217;</p>
<p><a href="#_ftnref4">[4]</a> Vita, cap. 5: &#8220;&#8216;Fear not,&#8217; he said, &#8216;I am your guardian Angel, whom God has assigned to you right from the beginning, to be with you by God&#8217;s command and to lead you into the desert. Be perfected, walk humbly with God, labour joyfully, keep guard over your heart at all times, live uncomplainingly, persevere in good works. Rest assured I shall never leave you until such time as I shall bear you up into the presence of his Majesty most high.&#8217; &#8220;</p>
<p><a href="#_ftnref5">[5]</a> S. Catarina di Siena, I Dialoghi, Sulla Divina Providenza.</p>
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		<title>santi &#8211; Antonio abate</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 13:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I. Santo Antonio, Abate (4o Secolo) (n. 251, m.356)
Adesso consideriamo gli angeli nella vita di Sant’ Antonio del deserto.  Sarebbe modesto affermare che il giovane Antonio fu rico. I suoi genitori &#8211;  ambedue – sono morti prima che Antonio avesse raggiunto il vigesimo anno. Gli hanno lasciato un duplice patrimonio.  Per la parte materiale, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>I. Santo Antonio, Abate (4<sup>o</sup> Secolo) (n. 251, m.356)</h3>
<p>Adesso consideriamo gli angeli nella vita di Sant’ Antonio del deserto.  Sarebbe modesto affermare che il giovane Antonio fu rico. I suoi genitori &#8211;  ambedue – sono morti prima che Antonio avesse raggiunto il vigesimo anno. Gli hanno lasciato un duplice patrimonio.  Per la parte materiale, il dono era di trecento misure di terra molto fertile (Vita, cap. 1). Per la parte spirituale, aveva ricevuto una profonda pietà cristiana.</p>
<p>Un giorno, riflettendo con se stesso, si domandò, “Che cosa dovrei fare con la mia vita?”, entrò nella chiesa al momento in cui si leggeva il brano dal vangelo secondo Matteo sul discorso del incontro del giovane ricco con Gesù. Domandò Gesù:</p>
<p style="padding-left: 30px;">“Maestro, che farò io di buono per aver la vita eterna?”</p>
<p style="padding-left: 30px;">E <strong>Gesù</strong> gli rispose: “Perché m&#8217;interroghi tu intorno a ciò ch&#8217;è buono? Uno solo è il buono. Ma se vuoi entrar nella vita osserva i comandamenti.”</p>
<p style="padding-left: 30px;">“Quali?” gli chiese colui.</p>
<p style="padding-left: 30px;">E <strong>Gesù</strong> rispose: “Questi: Non uccidere; non commettere adulterio; non rubare; non dir falsa testimonianza; onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso.”</p>
<p style="padding-left: 30px;">E il <strong>giovane</strong> a lui: “Tutte queste cose le ho osservate; che mi manca ancora?”</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Gesù</strong> gli disse: “Se vuoi esser perfetto, va&#8217;, vendi ciò che hai e donalo ai poveri, ed avrai un tesoro nei cieli: poi, vieni e seguimi.”</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ma il <strong>giovane</strong>, udita questa parola, se ne andò rattristato, perché possedeva gran beni.</p>
<p style="padding-left: 30px;">(Mt 19,16-22)</p>
<p>Antonio rimase profondamente turbato; fu come un colpo di fulmine penetrato nel suo spirito, nel suo cuore.  Si è identificato subito con quel giovane, e sapeva che era venuto il suo turno di dare una risposta à Gesù!</p>
<p>In breve, ha venduto tutto e ha consegnato la sua sorella minore alla cura di un convento di vergine consacrate. Poi, dopo aver distribuito i soli fra i poveri, si è ritirato alla solitudine del deserto, al fine di dedicarsi alla preghiera e alla penitenza.</p>
<p>Anche noi, stesso quando non possediamo 300 terreni, siamo ricchi! Ricci in pensieri proprie, ricchi in opinione, ricchi in attitudini e costumi proprie.  Dal giovanetto ricco possiamo tirare due lezione valide, chi ci aiutarono nella nostra collaborazione col Angelo  Custode.  Sono certo che questo giovane aveva ricevuto una ispirazione del suo Angelo e voleva realmente conquistare la vita eterna. (Si veda come la sua domanda a Gesù rappresenta una testimonianza forte della fede antico-testamentaria nella immortalità dell’anima!). Così si è presentato a Gesù con la sua domanda. Ma dato il suo attaccamento ai suoi beni, non fu capace di riconoscere la grandezza della chiamata, dell’offerta che Gesù gli fece. Al contrario, se ne andò via piena di tristezza.</p>
<p>Ecco il punto!  Come è che possiamo sapere sei siamo veramente poveri in spirito?  C’è una prova del nove molto facile. La mia vita è marcata pela tristezza? Quale sono le cose che mi emergono nella tristezza? Quando verifico questo stato dell’anima, devo verificare se non c´è qualche attaccamento – anche piccolo – dietro questa tristezza. E se fosse così, allora voglio guardare  Gesù che me chiama seguirLo e domandarmi se non fosse conveniente che mi staccasse da  questo attaccamento, preferendo di avere un tesoro nel cielo.</p>
<p>Traiamo una seconda lezione dal naufragio del giovani ricco!  Consideriamo anche la sua fedeltà alla legge. Protestò infatti che aveva osservato fedelmente tutta la legge del decalogo sin dal inizio. Benché questo atteggiamento sia lodevole, ansi merita la vita eterna!, nonostante nel contesto completo, tradisce un comportamento, un attitudine servile. Per esempio, il giovani ha domandato a Gesù in merito ad una <em> cosa buona. </em>E Gesù, riconoscendo che il centro di questo mondo psicologico era il proprio IO del giovani, rispose: “<em>Perché m&#8217;interroghi tu intorno a ciò ch&#8217;è buono? Uno solo è il buono</em>” (Mt 19,17). Voleva aiutargli a mettere DIO al centro della sua vita.</p>
<p>Conviene domandare anche a noi stessi: “Quale è il motivo perché il quale io osservo la legge di Dio?” È appena la speranza della vita eterna, come era nel caso del giovani ricco”? Oppure ancor peggio, il motivo sia la paura del castigo?  Va bene, anche questo può essere soprannaturale e fa parte della speranza teologale. Ma quanto migliore sarebbe se sempre collegasse la legge con il motivo di fare piacere al Padre in unione con Gesù che disse:</p>
<p>Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere l&#8217;opera sua. (Giov 4,34) “…faccio del continuo le cose che gli piacciono” (Giov 8,29)</p>
<p>La vera gioia pura e perfetta non sempre consiste nel possedere le cose buone, ma di essere posseduto da Colui Che è buono, facendo la sua volontà, dandogli questo piacere.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Adesso, ritorniamo al giovane Antonio, chi comincia la perfetta sequela di Cristo in povertà lottando contro i demoni. Perfino anche Cristo si è ritirato nel deserto prima di iniziare la sua missione pubblica, e là doveva lottare contro le tentazione e le insidie dei demoni. E là anche, come nota San Matteo, i santi angeli vennero servirlo. (4,11).  Dunque, chi collabora con gli angeli, avrà da fare con i demoni; e chi è tentato dal demonio, avrà la  assistenza dei santi angeli!</p>
<p>I demoni, vendo in Antonio un nemico potenzialmente forte, si riunirono subito per fargli guerra.  La prima tentazione, con cui lo attaccavano era di fargli ricordare tutti i beni del mondo che ha lasciato in dietro, , le delizie e i conforti del mondo, ai fini che si senta triste e desolato, inspirandogli anche preoccupazione per la sua sorella, e pensieri di grandezza e vanagloria.</p>
<p>Allo stesso tempo, il nemico gli mostrava tutte le difficoltà che li aspettavano nel camino della virtù, la fragilità del suo corpo, il pericolo delle malattie e l’insicurezza della vecchiaia. Il demonio aggrava ancor più la condizione di Antonio, provocandogli una nebbia di confusione e di oscurità nella mente e desolazione nell’anima.</p>
<p>In tutto questo, Antonio è rimasto fedele e costante. Allora, il demonio cambiando tattica, elogiava la virtù e grandezza di Antonio. Antonio si è umiliato davanti al Signore. Poi il demonio passò dalla impurità spirituale alla seduzione lascivia e sensuale. Anche queste Antonio poteva vincere con la preghiera costante (cf. Vita, cap. 3). Come Santo Afono afferma: In quanto perseveriamo nella preghiera, non cediamo alla tentazione. Per questo, la preghiera sincera e perseverante si è annoverata fra le arme più forte contro la tentazione.</p>
<p>Spesso riportando tante vittorie contro il nemico, Antonio non si permetteva di sostare nel zelo, ma continuava con le penitenze severe e le vigilie di preghiera. Non mangiava più che una sola volta al giorno, e mai prima del tramonto, e solo pane e sale, o magari alcuni datteri.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ciò nonostante i demoni non si davano ancora per vinti. Ricordate, amici, il dialogo terribile fra il Signore e Satana nel libro di Giobbe:</p>
<p>Il Signore disse a Satana:  &#8216;Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n&#8217;è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male. Egli si mantiene saldo nella sua integrità benché tu m&#8217;abbia incitato contro di lui per rovinarlo senza alcun motivo&#8217;.</p>
<p>E Satana rispose all&#8217;Eterno: “Pelle per pelle! L&#8217;uomo dà tutto quel che possiede per la sua vita;  ma stendi un po&#8217; la tua mano, toccagli le ossa e la carne, e vedrai se non ti rinnega in faccia&#8217;.”</p>
<p>E il Signore disse a Satana: &#8216;Ebbene esso è in tuo potere; soltanto, rispetta la sua vita&#8217;. E Satana si ritirò dalla presenza dell&#8217;Eterno e colpì Giobbe d&#8217;un&#8217;ulcera maligna dalla pianta dei piedi al sommo del capo; e Giobbe prese un coccio per grattarsi, e stava seduto nella cenere. (Giob 2,2-7)</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Non bastava ancora, ma il demonio istigava anche la moglie di Giobbe di infastidirlo, suggerendogli che fosse meglio maledire il Signore, disperarsi e morire. Come è nobile la risposta di Giobbe, <em>“</em><em>Tu parli da donna insensata! Abbiamo accettato il bene dalla mano di Dio, e rifiuteremmo d&#8217;accettare il male?&#8217; &#8211; In tutto questo Giobbe non peccò con le sue labbra” (v.2,10).</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Fratelli, vediamo come è imprescrutabile la provvidenza di Dio. Il nemico, verificando che neanche le minaccia imponevano Antonio, ha raccolto un gran gruppo di altri demoni, e ritornando durante l’oscurità notturna, lo attaccarono fisicamente!  Che mistero! Quei demoni ricevuto il permesso di venire di notte mentre Antonio pregava,  e lo picchiavano quanto volevano, fino che quasi morì. Neanche poteva parlare, così grave erano le sue ferite. Gesù, da parte sua, invece di aver protetto il suo servo esteriormente dai demoni, gli offriva appena la grazia di supportare gli attacchi. E dopo, alcuni amici, inspirati dalla grazia, sono venuti a visitarlo portandogli pane. Lo hanno incontrato quasi morto; lo portarono in città per guarirlo. Ma Antonio, già la prima notte, ancora evidentemente non ricuperato, esigeva dal suo amico, che lo portasse di nuovo al suo eremitággio nel deserto. Là, durante la notte e da solo, pregava inchinato per terra, perché non aveva forza per alzarsi. Dopo la preghiera, Antonio  gridava ai demoni, annunciandoli che era ritornato per continuare la guerra.</p>
<p>Ecco mi qua, Antonio. Non ho paura del male che potete farmi. E se potete farmi ancor molte colpi di più, non importa, perché nulla “ci separerà dall&#8217;amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, o la persecuzione, o la fame, o la nudità, o il pericolo, o la spada? … Anzi, in tutte queste cose, noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati.” (Rom 8,35.37).</p>
<p>E poi recitava il verso del Salmo: “Quand&#8217;anche un esercito si accampasse contro di me, il mio cuore non avere paura; quand&#8217;anche la guerra si levasse contro di me, anche allora sarò fiducioso.” (Sal 28,3)</p>
<p>Come risposta, tutti quei demoni gli appaiono in forma di tanti bestie feroci, pronti a divorarlo. E di fatto, lo trattarono brutalmente, moltiplicando le sue ferite. Fortificato interiormente per la grazia divina, Antonio rispose a loro: “È stato Dio che vi ha concesso il permesso di farmi soffrire. Ma se avessero veramente la forza, basterebbe uno solo. Non avete visto il segno della croce e la fede che mi fortificano?</p>
<p>In questo momento interviene il Signore. La luce divina inondava la cella e i demoni  sono scomparsi per il terrore. Gesù gli sarò le sue ferite, e la presenza divina consolava il servo. Antonio non poteva non porre la domanda:</p>
<p>Onde stavi, mio Signore e mio maestro? E perché non sei venuto fin dal inizio per alleviare il mio  dolore?”</p>
<p>Ascoltò la voce del Signore, che rispondeva:</p>
<p>Antonio, io stava proprio qua, ma volevo essere testimone del tuo combattimento. E adesso ho visto come tu hai resistito coraggiosamente senza cedere davanti alle forze dei tuoi nemici. Io sempre ti aiuterò  e faro grande il tuo nome su tutta la terra.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Aveva 35 anni quando questo avvenne.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>In una altra occasione doveva sopportare un altro tipo di prova. Cosciente della esortazione di San Paolo, che dobbiamo pregare sempre senza tregua nello Spirito Santo (Ef 6,18), cercava di pregare senza interruzione alcuna. Si può capire come si sentiva prostrato dalla stanchezza, per il  tedio e il fastidio. – In breve si  è ridotto al stato di frustrazione e di scoraggiamento.  Mentre soffriva di questo spirito di depressione e di disperazione, sollevò gli occhi e vide un giovane seduto a pochi metri da lui. Il giovane, che stava in piedi pregando, invitò Antonio ad imitare il suo modo di agire.</p>
<p>Dopo aver pregato per un certo tempo, il giovane si è seduto e cominciò di intrecciare un cestino di vimini. Dopo alcun tempo si è alzato altre volte per pregare. Imitandolo Antonio si è liberato in breve dello spirito di tedio e di depressione.  Vendo che Antonio aveva imparato bene la lezione il giovane, che era in realtà un angelo, è scomparso. Così Antonio ha ripreso dall’angelo la lezione di <em>“Ora et Labora” </em> che è il fondamento di tutta la vita monastica e contemplativa.</p>
<p>Di questa maniera Antonio passava più o meno 80 anni nel deserto crescendo nella vita di preghiera e accumulando notevole esperienze di interazione con i santi angeli e di combattimento contro gli spiriti condannati. Pertanto, è diventato un grande maestro di discernimento negli spiriti. E anche in quanto tale è stato chiamato Padre della vita religiosa.</p>
<h6>Influsso caratteristico dei demoni</h6>
<p>Il nemico è il padre della menzogna, e ricorre  volentieri all’inganno. Gli piace giocare ad essere il profeta e di interessarsi delle cose sante, poiché é più facile di ingannare le anime devote da questa parte. Per esempio 25 anni dopo l´apparizione di Nostra Signora a Lourdes avevano luogo un centinaio di apparizione false in Francia!</p>
<p>Il nemico è un omicidio fin dal inizio. Avendo perso una grande parte del suo potere nella sua caduta, pretende sempre di avere molto più potere che ne ha. La minaccia appartiene alle sue arme più importanti. Non sta per nulla scritta nella bibbia che il diavolo aveva <em>“</em><em>l&#8217;impero della morte”</em> e che per mezzo del <em>“timore della morte” </em>guardava l’intera umanità <em>“per tutta la vita soggetta a schiavitù” </em>(cf. Eb 2,14.15).  È poco dire, che si piace di tiranneggiare le anime.</p>
<p>Per quanto riguarda ai demoni, Antonio insegnava, ché il loro metodo di attacco varia molto –</p>
<ul>
<li>qualche volte usavano un sacco di botte, </li>
<li>altre volte minacciavano il santo, </li>
<li>altre volte cercavano di sedurlo con sensualità o false immagine,</li>
<li>ancor altre volte vengono con l’apparenza di santi angeli di luce per lodarlo </li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Ma sempre – in tutte le tentazioni e oppressioni &#8211;  in qualsiasi forma o maniera che si presentano sono venuti, i demoni sempre producono gli stessi effetti nell’anima:</p>
<p>&#8211; inquietudine e agitazione;</p>
<p>&#8211; un timore, una angoscia che non passa;</p>
<p>&#8211; una fretta di falsa urgenza di prendere una decisione accanto uno stato d´ indifferenza per il bene spirituale;</p>
<p>&#8211; pensieri di odio contro quelli chi seguono la vita di virtù;</p>
<p>&#8211; un chiasso nello spirito, un rumore spirituale per confondere l’intelletto;</p>
<p>&#8211; scoraggiamento e tristezza  del cuore;</p>
<p>&#8211; una preoccupazione per le cose materiali o con i familiari;</p>
<p>&#8211; una torpida preoccupazione con il proprio benessere e la propria reputazione.</p>
<p>La loro apparizione vieni molte volte accompagnata da elementi pretenziosi e poco raffinati, poiché nel fondo non hanno nulla di sostanziale da offrire.</p>
<p>Fuori di questo, i demoni stessi non riescono rimanere tranquilli durante una apparizione; la loro propria apparizione è piena di inquietudine e di agitazione. C’è sempre qualcosa di artificiale e disordinata o macchiata nella loro manifestazione, tanto visuale come verbale.</p>
<p>Sopra tutto vogliono separare l’anima a Dio, e per questo, come già nell’inizio la sfiducia, l’orgoglio e la disubbidienza sono i peccati che producono l’effetto più permanente.</p>
<p>Antonio verificò che la loro presenza produceva un certo tipo di oscurità mentale che confon­deva il pensiero. In questo stato, quante volte il nemico lanciava un raggio di falsa luce, suggerendo così idei e conclusione false. Inspiravano la saggezza del mondo, la vanagloria, vanità e un senso falso di sicurezza, di autonomia.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h6>Influsso dei Santi Angeli</h6>
<p>Ben differente era e è l’apparizione e l’influsso dei santi angeli.</p>
<ul>
<li>Sempre inspiravano la tranquillità e una pace ben interiore,</li>
<li>Comunicavano una partecipazione nella loro propria gioia celestiale che è spontanea e immediata,</li>
<li>Nella loro presenza l’anima  rinnova la forza e il coraggio,</li>
<li>I pensieri dell’anima rimangono raccolti, o migliori, diventano più lucidi, chiari e penetranti. </li>
<li>Nella loro presenza l’anima sente un profondo aumento di amore per Iddio e le cose sante. Tutti gli affetti si concentrano in queste beni e l’anima non si interessa più dai beni del mondo. </li>
<li>Rimane vero, che l’anima inizialmente sente paura all’apparizione dell’angelo. Ma lui stesso, ci invita di non avere timore, e nel suo luogo permane la riverenza e la gioia. </li>
</ul>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Antonio spiega, “Quando il timore iniziale passa presto e vieni sostituto da una gioia inesprimibile e allegria, coraggio, forza rinnovata, tranquillità mentale, amore a Dio e audacia nel suo servizio, rallegratevi, poiché si tratta di una comunicazione del santo angelo nel nome di Dio. Così infatti, Abramo si è rallegrato al vedere il Signore (Giov 8,56) e alla voce di Gesù Giovanni il Battista esultava di allegria (Lc 1,14). Nello stesso modo Maria  esultava in spirito a causa della presenza divina per mezzo di San Gabriele.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Come consiglio finale, Antonio ci ammonisce a praticare sempre la vera umiltà. Se vinciamo il nemico,… non siamo noi, ma la grazia di Dio agendo in noi; se curiamo le malattie, non siamo noi a farlo, mas siamo appena servi inutili. “Non vi rallegrati perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti ne&#8217; cieli” (Lc 10,20).</p>
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		<title>Josemaria Escriva</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[San Josemaría Escrivà





O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza 
mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, 
fa’ che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto 
per essere uniti con loro nella gioia eterna.
(Colletta, Messa dei Santi Angeli Custodi)


*       *       *






 



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Bevi alla fonte chiara degli “Atti degli Apostoli”: nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">San Josemar<span id="more-1675"></span>ía Escrivà</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table border="0" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<p>O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza <br />
mandi dal cielo i tuoi Angeli a nostra custodia e protezione, <br />
fa’ che nel cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto <br />
per essere uniti con loro nella gioia eterna.</p>
<p><span style="color: #800000;">(<em>Colletta, Messa dei Santi Angeli Custodi</em>)</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: x-large;"><span style="color: #800000;">*       *       *</span></span></p>
</td>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Josemaria_Escriva.jpg" rel='lytebox[escriva]'><img class="size-medium wp-image-1678 alignright" title="Josemaria_Escriva" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Josemaria_Escriva-236x300.jpg" alt="" width="185" height="240" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #800000;"><br />
</span></span></td>
<td> </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;">Bevi alla fonte chiara degli “Atti degli Apostoli”: nel capitolo XII, Pietro, libero dal carcere per intervento degli Angeli, s&#8217;incammina verso la casa della madre di Marco.</p>
<p style="text-align: left;">— Non vogliono credere alla servetta che afferma che Pietro è lì, alla porta. “<em>Angelus eius est!</em>” — sarà il suo Angelo, dicevano.<br />
— Ammira con quale fiducia trattavano i loro Custodi i primi cristiani.<br />
— E tu?<br />
<span style="color: #800000;"><em>(Cammino</em>, 570)</span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: left;">Non possiamo avere la pretesa che gli Angeli ci obbediscano&#8230; Però, abbiamo l&#8217;assoluta sicurezza che i Santi Angeli ci ascoltano sempre.<br />
<span style="color: #800000;"><em>(</em><em>Forgia</em>, 339)</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Signore, fa&#8217; che i tuoi figli siano come una brace ardentissima, senza fiammate visibili da lontano. Una brace che appicchi il primo punto di fuoco in ogni cuore che li avvicina&#8230;<br />
— Tu farai sì che questa scintilla divenga incendio: i tuoi Angeli — lo so, l&#8217;ho visto — sono molto pratici nel soffiare sulla brace nascosta dei cuori&#8230;, e un cuore senza cenere non può fare a meno d&#8217;esser tuo.<br />
<span style="color: #800000;"><em>(Forgia</em>, 9)</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>So di farti piacere ricopiandoti questa preghiera ai Santi Angeli Custodi dei nostri Tabernacoli:<br />
O Spiriti Angelici che custodite i nostri Tabernacoli, dove riposa il tesoro adorabile della Santa Eucaristia, difendetelo dalle profanazioni e conservatelo al nostro amore.<br />
<span style="color: #800000;"><em>(Cammino</em>, 569)</span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>I Santi Angeli Custodi avranno svolto con gioia il loro compito verso quell&#8217;anima che diceva: “Angeli Santi, io vi invoco come la Sposa del &#8216;Cantico dei Cantici&#8217;, <em>ut nuntietis ei quia amore langueo</em> — perché Gli diciate che io muoio d&#8217;Amore”.<br />
<span style="color: #800000;"><em>(Cammino</em>, 568)</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>San Giovanni della Croce</title>
		<link>http://www.operadeisantiangeli.org/bibbia/2010/07/03/san-giovanni-della-croce/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 20:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bibbia]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli Angeli nelle opere di San Giovanni della Croce

Juan de Yepes, che in seguito cambia il nome in Gio­vanni della Croce, nacque nel 1542 a Fontiveros, pro­vincia di Avila (Spagna). Frate carmelitano nel 1563, rifondò l&#8217;Ordine dandogli la nuova forma di Ordine dei Carmelitani Scalzi (1568). Morì ad Ubeda (Jaén) il 14 di­cembre 1591. Venne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Gli Angeli nelle opere di San Giovanni della Croce</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><em>Juan de Yepes, che in seguito cambia il nome in Gio­vanni della Croce, nacque nel 1542 a Fontiveros, pro­vincia di Avila (Spagna). Frate carmelitano nel 1563, rifondò l&#8217;Ordine dandogli la nuova forma di Ordine dei Carmelitani Scalzi (1568). Morì ad Ubeda (Jaén) il 14 di­cembre 1591. Venne canonizzato nel 1726, e dichiarato Dottore della Chiesa nel 1926. Tra i suoi scritti spirituali evidenziamo: il Cantico spirituale e la Notte oscura del­l&#8217;anima, i due trattati di teologia mistica; la Salita del Monte Carmelo o lo sforzo ascetico dell&#8217;anima per unirsi con Dio; la Fiamma viva d&#8217;amore.</em></p>
<p>Non troviamo negli scritti di San Giovanni della Croce un trattato d&#8217;angelologia completo, ma sicuramente una ricca fonte d&#8217;informazione sullo spirito buono e sulla sua attività salutare. Dio si serve degli angeli tenendo in vista il bene dell&#8217;anima, giacché due contendenti si di­sputano la vittoria dell&#8217;anima: l&#8217;angelo buono e lo spirito cattivo (cf. <em>Notte oscura, </em>2, 23, 6).</p>
<h3><strong>A. ESISTENZA DEGLI ANGELI</strong></h3>
<p>S. Giovanni della Croce ricorda che per mezzo della sua sapienza, che è il Verbo Incarnato, Dio ha creato gli <em>spiriti celesti (Cantico </em>B, 4, 1) o <em>spiriti superiori (Notte </em><em>oscura, </em>2, 12, 4), o <em>angeli (Cantico </em>B, 4, 6). Sono creature razionali <em>(Cantico </em>B, 7, 1), come gli uomini, e più nobili di questi, perché sono <em>puri spiriti (Notte, </em>2, 12, 4). Non hanno un vincolo con la materia e quindi sono più vicini a Dio (cf. <em>Notte </em>2, 12, 4). Essi sono &#8220;sostanze incorporee&#8221; e pertanto immortali <em>(Salita, </em>2, 24, 2). È interessante la sua idea che gli angeli condividano con noi non solo la razionalità ma anche sentimenti: &#8220;Gli angeli stimano perfettamente le cose dolorose senza sentirne dolore, esercitano le opere di misericordia e di compassione senza provare compassione&#8221; <em>(Cantico spirituale </em>B, 20, 10). Ci sono angeli <em>buoni </em>e angeli <em>cattivi (Salita, </em>2, 11, 1), gli angeli <em>buoni </em>si chiamano <em>«angeli» (Notte, </em>2, 23, 8; <em>Cantico </em>B, 16, 2). Gli angeli sono distribuiti in &#8220;cori ange­lici&#8221; e &#8220;gerarchie&#8221; <em>(Cantico </em>B, 2, 3). Ai cherubini ed ai se-, rafini, S. Giovanni della Croce riserva un posto particola­re nel settore della vita spirituale della persona (cf. <em>Salita </em>2, 9). Ricorda anche il compito speciale attribuito agli ar­cangeli: a S. Raffaele che viene inviato a trascorrere tre notti con Tobia, prima che quest&#8217;ultimo si unisca con la sua sposa Sara (cf. <em>Salita 1, </em>2, 2-4); a S. Gabriele con l&#8217;an­nunciazione alla Vergine Maria. Sono abbondanti i riferi­menti che fa alla partecipazione degli angeli nella Bib­bia. La Sacra Scrittura è la sua fonte primaria e fonda­mentale di conoscenza. Il suo interesse è scoprire la pre­senza angelica nella vita spirituale dell&#8217;uomo.</p>
<h3><strong>1. Contemplare Dio</strong></h3>
<p>L&#8217;esistenza e servizio degli angeli è sintetizzata per S. Giovanni della Croce nel lodare Dio. La loro occupazione è di dedicarsi a Dio, godere di Dio, contemplarLo (cf. <em>Cantico </em>B, 7, 6). Secondo il Santo Mistico, <em>nel desiderio </em>che, secondo S. Pietro (1 <em>Piet </em>I, 12), <em>gli angeli hanno di vedere il Figlio di Dio, </em>nel compimento del mistero del­l&#8217;Incarnazione, non v&#8217;è alcuna pena o ansia, perché lo possiedono di già&#8230; Gli angeli mentre soddisfano il loro desiderio, trovano la gioia nel possesso e saziano sempre lo spirito con l&#8217;appetito senza provare il fastidio della sa­zietà; non provando quindi alcun fastidio, sempre desi­derando e godendo nel possesso, non soffrono (cf. <em>Fiam­</em><em>ma viva d&#8217;amore </em>A, 3, 22). Così i &#8220;serafini&#8221; sono chiamati i &#8220;contemplativi&#8221; <em>(Salita, </em>2, 9, 2). Quindi la propria luce di Dio illumina l&#8217;angelo, rendendolo splendente e dan­dogli amore soave come puro spirito disposto a tale in­fusione <em>(Notte oscura, </em>2, 12, 4). Di conseguenza Dio puri­fica l&#8217;angelo delle loro ignoranze, facendo loro conosce­re ciò di cui prima non sapevano <em>(Notte oscura, </em>2, 12, 3). In questa beatitudine eterna, dove non esiste né oscurità né tenebra, né desiderio di speranza né oscurità della fe­de, regna la luce. Dio è luce. Agli angeli che già sono gior­no, Dio comunica la Sua Parola, che è il suo Figlio perché possano conoscerla e goderla (cf. <em>Salita, </em>2, 3, 5). In que­sto senso, la beatitudine angelica consiste nel penetrare in questa sapienza di Dio che è in Cristo. Così &#8220;gli angeli mai esauriscono la conoscenza di Dio, non riusciranno mai a comprenderlo e fino all&#8217;ultimo giorno del giudizio scopriranno in Lui tante verità circa i suoi profondi giu­dizi e le opere della sua misericordia e giustizia che riu­sciranno sempre nuove, generando in loro sempre maggior meraviglia&#8221; <em>(Cantico spirituale </em>A, 13-14, 8). In que­sto modo gli angeli danno la loro voce di testimonianza a Dio e gli rendono gloria possedendolo in maniera con­forme alle proprie capacità <em>(Cantico spirituale </em>B, 14-15, 27).</p>
<h3><strong>2. Favorire l&#8217;uomo</strong></h3>
<p>Sebbene gli angeli assistono al trono di Dio, Egli rac­comanda a loro compiti in favore degli uomini. Per S. Giovanni della Croce gli angeli devono essere chiamati buoni pastori perché presentano le suppliche degli uo­mini al Signore e portano i suoi messaggi alle anime con soavi ispirazioni e comunicazioni divine; gli angeli sono pure buoni pastori perché ci proteggono e difendono dai lupi, che sono i demoni (cf. <em>Cantico </em>B, 2, 3; 16, 2). Fun­zione basica e prioritaria degli angeli è ispirare cose buo­ne e sante (cf. <em>Cantico </em>B, 7, 6-7), &#8220;soavi comunicazioni ed ispirazioni&#8221; <em>(Cantico </em>B, 2, 3). Quello che importa è aprir­si a tali ispirazioni e seguirle con docilità. &#8220;L&#8217;angelo cu­stode non sempre muove l&#8217;appetito all&#8217;azione, anche se illumina sempre la ragione. Pertanto, per esercitarti nella virtù, non attendere il gusto, perché ti sono sufficienti la ragione e l&#8217;intelletto&#8221; <em>(Sentenze, </em>34). Troviamo tre verità fondamentali in questa sentenza. La prima è che l&#8217;ange­lo custode sempre illumina la ragione. La seconda è che non sempre muove l&#8217;appetito sensitivo. Così quando l&#8217;uomo rinuncia di provare diletto nei beni sensibili per ricercare i beni spirituali diventa come se fosse un ange­lo <em>(Salita del Monte Carmelo, </em>3, 26, 3). La terza è che non possiamo fidarci del gusto nella pratica del bene, ma es­sere guidati dalla ragione ed intendimento.</p>
<h3><strong>B. FUNZIONI DEGLI ANGELI NEI TRE PERIODI </strong><strong>DEL CAMMINO SPIRITUALE DELL&#8217;UOMO VERSO DIO</strong></h3>
<p>Secondo il Dottore Carmelitano il cammino che l&#8217;ani­ma compie per arrivare all&#8217;unione con Dio può chia­marsi <em>notte oscura. </em>In un primo momento si dice <em>notte </em>a causa del <em>termine da cui si muove; </em>si tratta della purifi­cazione o mortificazione attiva dei sensi e della sensibi­lità, dell&#8217;intelligenza e della volontà. Si chiama <em>notte </em>in una seconda tappa dovuto al <em>mezzo </em>o la <em>via </em>per giunge­re all&#8217;unione con Dio; questo mezzo è la fede che è oscura per l&#8217;intelletto come la notte. In un terzo mo­mento si denomina <em>notte </em>dovuto alla <em>meta </em>a cui l&#8217;anima si dirige, Dio, che è notte oscura per l&#8217;anima in quanto vive in questa vita <em>(Salita, 1, </em>2, 1). Il termine <em>notte oscura </em>non è nuovo nella tradizione mistica ma S. Giovanni della Croce ne fa l&#8217;espressione sintetica dell&#8217;esperienza mistica. L&#8217;espressione <em>notte oscura </em>si riferisce a tutti i momenti dell&#8217;esperienza mistica e quindi anche a quel­lo culminante, quando l&#8217;anima si unisce a Dio trasfor­mata dall&#8217;amore. Si tratta dunque di una progressiva trasformazione, che è una purificazione del soggetto, il quale perde uno dopo l&#8217;altro i suoi attaccamenti ai sensi e alle facoltà psichiche (intelletto, immaginazione e de­siderio).</p>
<p>Per S. Giovanni della Croce, queste tre tipologie della notte si figurano nel libro di Tobia dove l&#8217;arcangelo Raf­faele trascorre con Tobia <em>tre notti, </em>prima di unirsi con la sua sposa. Nella <em>prima notte </em>(periodo di purificazione) lo manda a bruciare il cuore del pesce che significa il cuore affezionato disordinatamente alle creature me­diante il fuoco dell&#8217;amore divino e allontanare il demo­nio che non ha potere sull&#8217;anima quando questa si stacca dalle cose corporali e temporali. Nella <em>seconda notte </em>(periodo di illuminazione) è la fede che tutto priva, sia nell&#8217;intendimento come nei sensi. Nella <em>terza notte </em>(pe­riodo di unione), prossima all&#8217;aurora del giorno, e nella quale Dio si comunica molto segretamente e intima­mente all&#8217;anima, se produce un effetto: il rivestimento delle divine perfezioni che è la preparazione immediata per unirsi con la sposa, e ciò si realizza passata (supera­ta) questa terza notte.</p>
<p>In una breve esposizione ricordiamo le funzioni degli angeli lungo la tradizionale suddivisione, cara a S. Gio­vanni della Croce, nelle tre tappe rispettivamente dedi­cate ai principianti, ai proficienti e ai perfetti.</p>
<h3>1. Periodo di purificazione (principianti)</h3>
<p>In questo primo periodo spirituale, il primo ostacolo con cui dovrà misurarsi un principiante riguarda non tanto i suoi difetti o le sue colpe più gravi, quanto piut­tosto le piccole distrazioni dal cammino e gli attacca­menti ai sensi, alle cose o alle persone. Questi attacca­menti, in sé non gravi, fanno tuttavia sì che il discepolo non progredisca, ma anzi regredisca, perché perde pro­gressivamente interesse per &#8216;le cose celesti&#8217;, ossia per l&#8217;unione con l&#8217;Assoluto. Se invece l&#8217;interesse fondamen­tale si mantiene, si ha come conseguenza quella di in­trodurre il discepolo in una fase decisiva del percorso che S. Giovanni della Croce chiama con un&#8217;espressione diventata famosa, <em>notte oscura. </em>Importante in questa fa­se è che l&#8217;uomo preghi gli angeli di cacciare e tenere lontano tutto ciò che possa impedire l&#8217;esercizio del­l&#8217;amore interiore <em>(Cantico </em>B, 16, 3). Gli angeli, che portano a Dio le necessità e segreti del cuore che comuni­chiamo a loro (cf. <em>Cantico </em>B, 2, 1) tornano decisivi quan­do le tenebre della notte oscura chiudono totalmente l&#8217;orizzonte dell&#8217;anima (cf. <em>Notte </em>2, 12). Una sola imper­fezione può produrre un gran danno nell&#8217;anima (cf. ca­pitoli 11 e 12 della <em>Salita del Monte Carmelo). </em>Questo viene confermato, secondo l&#8217;interpretazione di S. Gio­vanni della Croce, nella figura del libro dei Giudici (2, 3) dove l&#8217;angelo dice ai figli di Israele che per non far ucci­dere le truppe nemiche di Dio le lascerebbe nemiche tra di loro. Lo stesso capita nell&#8217;anima con l&#8217;amicizia ed al­leanza con le imperfezioni che non si finiscono di mor­tificare (cf. <em>Salita, 1, 11, 7). </em>Anche gli affetti devono esse­re purificati per unirsi con Dio. Il profeta Isaia vede due serafini, ognuno con sei ali. Il fatto che due ali coprono i piedi significa per il Dottore Mistico spegnere e acceca­re gli affetti della volontà sulle cose riguardo a Dio (cf. <em>Salita, </em>2, 6, 5; 2, 16, 3). Certo è che per liberarsi di parti­colari affetti l&#8217;anima è consapevole che il Signore deve inviare l&#8217;Angelo per stabilirla nella parte sia sensitiva che spirituale (cf. <em>Cantico </em>B, 16, 2), eppure può succede­re che l&#8217;angelo buono, in conformità con la volontà divi­na, permetta al demonio di raggiungerla nello spirito per farla purificare e disporla mediante la vigilia a qual­che grande festa e grazia spirituale che le vuol dare <em>(Notte oscura </em>2, 23, 10).</p>
<h3>2. Periodo di illuminazione (proficienti)</h3>
<p>S. Giovanni della Croce, come altri dottori della Chie­sa, identifica la perfezione cristiana con la carità (cf. <em>Sa­</em><em>lita del Monte Carmelo, </em>I, 2, 4; II, 2, 4; III, 16, 1). L&#8217;angelo coopera per la nostra santificazione, che &#8220;consiste nella totale trasformazione della nostra volontà in quella di Dio così che in essa niente vi sia di contrario al volere dell&#8217;Altissimo ma ogni suo atto dipenda totalmente dal beneplacito divino&#8221; <em>(Salita del Monte Carmelo, 1, </em>c. 11, n. 2). Mediante gli Angeli l&#8217;uomo conosce il Signore più dal vivo, sia per la considerazione della eccellenza che esse hanno su tutte le cose create, sia per quello che ci insegnano intorno a Dio, le une, come fanno gli Angeli, interiormente per mezzo di ispirazioni segrete, le altre esternamente mediante le verità della Sacra Scrittura <em>(Cantico </em>B, 7, 6). Ciò che gli angeli fanno conoscere al­l&#8217;anima fanno capire con chiarezza all&#8217;anima che Dio non si può conoscere e sentire del tutto in questa vita <em>(Cantico </em>B, 7, 9). Pertanto l&#8217;angelo buono può trasmet­tere all&#8217;anima vere visioni <em>(Notte oscura </em>2, 23, 7), come pure comunica all&#8217;anima la contemplazione o una gra­zia spirituale <em>(Notte oscura </em>2, 23, 8). La scala che Gia­cobbe vede durante il sonno della notte nella quale gli angeli salivano e scendevano da Dio all&#8217;uomo e dall&#8217;uo­mo a Dio è per S. Giovanni della Croce immagine di co­me la salita dell&#8217;uomo verso Dio passa tutto durante la notte, in segreto e nello svuotamento di se stesso (cf. <em>Notte, </em>2, 18, 4). Ma chi è innamorato non si soddisfa se non con la vista e possessione dell&#8217;amore (cf. <em>Cantico </em>B, 6, 4). Quindi tutte le comunicazioni che possano porta­re gli angeli non fanno se non aumentare e svegliare l&#8217;ansia di vedere Dio e possederlo. La funzione dell&#8217;an­gelo di essere guida durante le tappe di andamento e prove finisce quando l&#8217;anima è unita amorevolmente con Dio.</p>
<h3><strong>3. Periodo d&#8217;unione (perfetti)</strong></h3>
<p>Per il Dottore Mistico non è possibile arrivare alla per­fezione dell&#8217;unione con Dio per amore senza le tre virtù teologali della fede, speranza e carità <em>(Notte oscura </em>2, 21, 12). Le tre virtù propongono Dio in sé: Dio, verità infini­ta, oggetto dell&#8217;intelligenza; Dio, bontà in sé, oggetto della volontà; Dio, bontà per noi, oggetto della memoria. L&#8217;angelo custode e gli angeli sono un mezzo remoto, molto efficace nella ascensione verso Dio. &#8220;Tutto il lavo­ro necessario, scrive il Santo carmelitano, per giungere all&#8217;unione con Dio consiste nel purificare la volontà dal­le sue affezioni e appetiti affinché essa da vile e imper­fetta divenga divina, identificata con quella di Dio&#8221; <em>(Sali­</em><em>ta, </em>3, 16, 3). Nella fiamma che si alza in cielo dall&#8217;altare dove Manué offrì il sacrificio a Dio chiesto dall&#8217;angelo che poi sparisce è per S. Giovanni della Croce immagine di ciò che capita con la fiamma del fuoco dell&#8217;amore. La salita della fiamma è tanto veemente quanto più intenso è il fuoco dell&#8217;unione nella quale si uniscono e salgono gli atti della volontà nella fiamma dello Spirito Santo (cf. <em>Fiamma viva d&#8217;amore, </em><strong><em>1, </em></strong>4).</p>
<p>In questa unione di matrimonio spirituale tra l&#8217;anima e Dio, le altre creature, siano terrestri o celestiali, non possono rappresentare adeguatamente Dio perché &#8220;la differenza tra loro e Dio è infinita&#8221; <em>(Salita, </em>2, 8, 3). Seb­bene Dio non desidera dare un&#8217;altra compagnia all&#8217;ani­ma sposata se non Egli stesso, si serve delle comunica­zioni particolari dei suoi messaggeri per aumentare la ferita d&#8217;amore nell&#8217;anima (cf. <em>Cantico </em>B, 7, 1). Tanto più gli Angeli ispirano l&#8217;anima, &#8220;più l&#8217;anima s&#8217;innamora di Dio&#8221; <em>(Cantico </em>B, <em>7, </em>8). A questo punto Dio invia un sera­fino con un dardo impregnato di fuoco amoroso. &#8220;La freccia trafigge l&#8217;anima e la cauterizza&#8221; <em>(Fiamma viva </em><em>d&#8217;amore </em>B, 2, 9; <em>Fiamma viva d&#8217;amore </em>A, 2, 8). Nello stes­so modo in cui un serafino produce le cinque piaghe di amore nell&#8217;anima di S. Francesco d&#8217;Assisi, e ne videro apparire i segni anche nel corpo (cf. <em>Fiamma viva </em><em>d&#8217;amore </em>B, 2, 13). Pertanto agli stessi angeli Dio fa parte­cipare della sua gioia per l&#8217;unione con l&#8217;anima perfetta (cf. <em>Cantico </em>B, 22, 1).</p>
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		<title>Per i sacerdoti</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 09:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Per i sacerdoti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i nostri sacerdoti






CONGREGAZIONE PER IL CLERO
Adorazione Eucaristica per la santificazione dei sacerdoti e maternità spirituale.
Paoline, 2008 &#8211; 64 pagine.
L&#8217;iniziativa della Congregazione per il Clero per animare il popolo di Dio con la sua incessante preghiera per i nostri sacerdoti illustrando la fecondità di tale impegno con molti esempi della vita della Chiesa.
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			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Per i nostri sacerdoti</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Adorazione-Eucaristica-per-la-santificazione-dei-sacerdoti-e-maternità-spirituale.jpg" rel='lytebox[per-i-sacerdoti]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1638" title="Adorazione Eucaristica per la santificazione dei sacerdoti e maternità spirituale" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Adorazione-Eucaristica-per-la-santificazione-dei-sacerdoti-e-maternità-spirituale-231x300.jpg" alt="" width="185" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>CONGREGAZIONE PER IL CLERO</h3>
<h3>Adorazione Eucaristica per la santificazione dei sacerdoti e maternità spirituale.</h3>
<p><strong>Paoline, 2008 &#8211; 64 pagine.</strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa della Congregazione per il Clero per animare il popolo di Dio con la sua incessante preghiera per i nostri sacerdoti illustrando la fecondità di tale impegno con molti esempi della vita della Chiesa.</p>
<p><a title="Adorazione Eucaristica per la santificazione dei sacerdoti e maternità spirituale" href="http://www.clerus.org/clerus/dati/2010-05/29-13/AESSMS_it.pdf" target="_blank">anteprima</a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Liturgia &#8211; Messa 2 ottobre</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 03:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


2           OTTOBRE 
 SANTI           ANGELI CUSTODI
 memoria

 
LETTURE:          		Es 23, 20-23;                [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 560px; height: 1px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="100%" height="91"><strong>2           OTTOBRE </strong><strong><strong><br />
 SANTI           ANGELI CUSTODI<br />
 </strong></strong>memoria</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>LETTURE:          		Es 23, 20-23;                  Sal 90;  		Mt 18, 1-5.10</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I          Vangeli parlano sovente degli Angeli. In particolare è  toccante         l’affermazione di Gesù a difesa dei piccoli, che «i loro angeli         stanno sempre alla presenza del Padre» <em>(Mt </em>18,10).<br />
 In         un primo tempo il culto degli Angeli custodi era unito a quello  di san         Michele. Dal sec. XVI compare come festa a sé presso molte  Chiese. Nel         calendario romano viene introdotto nel 1615.<br />
 La         Storia della Salvezza raggiunge ogni uomo nella sua situazione  concreta;         la promessa biblica: «Ti precederà il mio angelo»<em>(Es </em>23,20.23) si è realizzata per il popolo eletto, per la  Chiesa; e si         avvera per ogni Chiesa locale, per ogni gruppo o comunità, per  ogni         persona. Per questo, molti santi e sante hanno avuto grande  familiarità         e devozione verso il loro Angelo custode.</p>
<p>In         Comunione con tutta la Chiesa pellegrinante veneriamo gli Angeli  e         innalziamo lodi a Dio che ci concede di sperimentare la loro  potente         intercessione, «fino a che il Signore non verrà nella sua gloria  e         tutti gli Angeli con lui (cf <em>Mt </em>25,31)         e, distrutta la morte, non gli saranno sottomesse tutte le cose  (cf <em>I         Cor </em>15, 26-27)» (LG 49).<br />
 Un         Angelo portò l’annuncio a Maria quando «il Verbo si è fatto  carne         »; nel Getsemani un Angelo raccolse l’offerta di Cristo: « sia         fatta, o Padre, la tua volontà! »; la Risurrezione fu annunciata  da un         Angelo in bianche vesti che rincuorò le donne dicendo: «Non  temete;         non è qui: è risorto!». Anche oggi gli Angeli di Dio sono         mirabilmente associati alla Chiesa perché compia il «memoriale»         dell’Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù  Cristo, il         Signore. Col loro aiuto, operiamo perché si compia in noi il  mistero         pasquale fino alla sua pienezza, quando saremo con loro  compartecipi         della vita eterna nella casa del Padre.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="4">
<p>Ti custodiscano in tutti i  tuoi passi</p>
<p><em>Dai «Discorsi» di san Bernardo, abate         (Disc. 12 sul salmo 90: Tu che abiti, 3, 6-8; Opera omnia, ed.  Cisterc. 4 [1966] 458-462)</em><br />
 «Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi  passi» (Sal 90, 11). Ringrazino il Signore per la sua misericordia e per  i suoi prodigi verso i figli degli uomini. Ringrazino e dicano tra le  genti: grandi cose ha fatto il Signore per loro. O Signore, che         cos&#8217;è l&#8217;uomo, per curarti di lui o perché ti dai pensiero per  lui? Ti dai pensiero di lui, di lui sei sollecito, di lui hai cura.  Infine gli mandi il tuo Unigenito, fai scendere in lui il tuo Spirito,  gli prometti anche la visione del tuo volto. E per dimostrare che il  cielo non trascura nulla che ci possa giovare, ci metti a fianco quegli  spiriti celesti, perché ci proteggano, e ci istruiscano e ci guidino.<br />
 «Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi  passi». Queste parole quanta riverenza devono suscitare in te, quanta  devozione recarti, quanta fiducia infonderti! Riverenza per la presenza,  devozione per la benevolenza, fiducia per la custodia. Sono presenti,  dunque, e sono presenti a te, non solo con te, ma anche per te. Sono  presenti per proteggerti, sono presenti per giovarti.<br />
 Anche se gli angeli sono semplici esecutori di comandi divini,  si deve essere grati anche a loro perché ubbidiscono a Dio per il nostro  bene.<br />
 Siamo dunque devoti, siamo grati a protettori così grandi,  riamiamoli, onoriamoli quanto possiamo e quanto dobbiamo.<br />
 Tutto l&#8217;amore e tutto l&#8217;onore vada a Dio, dal quale deriva  interamente quanto è degli angeli e quanto è nostro. Da lui viene la  capacità di amare e di onorare, da lui ciò che ci rende degni di amore e  di onore.<br />
 Amiamo affettuosamente gli angeli di Dio, come quelli che  saranno un giorno i nostri coeredi, mentre nel frattempo sono nostre  guide e tutori, costituiti e preposti a noi dal Padre. Ora, infatti,  siamo figli di Dio. Lo siamo, anche se questo attualmente non lo  comprendiamo chiaramente, perché siamo ancora bambini sotto  amministratori e tutori e, conseguentemente, non differiamo per nulla  dai servi. Del resto, anche se siamo ancora bambini e ci resta un  cammino tanto luogo e anche tanto pericoloso, che cosa dobbiamo temere  sotto protettori così grandi?<br />
 Non possono essere sconfitti né sedotti e tanto meno sedurre,  essi che ci custodiscono in tutte le nostre vie. Sono fedeli, sono  prudenti, sono potenti. Perché trepidare? Soltanto seguiamoli, stiamo  loro vicini e restiamo nella protezione del Dio del cielo.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="100%" height="675">
<p><strong>MESSALE</strong></p>
<p><strong>Antifona         d&#8217;Ingresso </strong>Dn         3,58<br />
 Angeli del Signore, benedite il Signore,<br />
 lodatelo ed esaltatelo nei secoli.<em> </em></p>
<p><em> Benedícite, omnes Angeli Dómini, Dóminum, hymnum dícite, et  		superexaltáte eum in sæcula.</em><strong> </strong></p>
<p><strong> Colletta</strong><br />
 O Dio, che nella tua misteriosa provvidenza mandi dal cielo i  tuoi Angeli a nostra custodia e protezione,          fa&#8217; che nel  cammino della vita siamo sempre sorretti dal loro aiuto per essere uniti  con loro nella gioia eterna. Per il nostro Signore&#8230;<em> </em></p>
<p><em> Deus, qui ineffábili providéntia sanctos Angelos tuos ad nostram  		custódiam míttere dignáris, largíre supplícibus tuis et eórum semper  		protectióne deféndi, et ætérna societáte gaudére. Per Dóminum.</em><strong> </strong></p>
<p><strong> LITURGIA         DELLA PAROLA</strong><strong> </strong></p>
<p><strong> Prima Lettura</strong><strong> </strong>Es 23, 20-23<br />
 Mando         un angelo davanti a te.</p>
<p><em>Dal         libro dell&#8221;Esodo</em><br />
 Così dice il Signore:  «Ecco, io mando un angelo davanti a te  per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho  preparato. <br />
 Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non  ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione,  perché il mio nome è in lui. <br />
 Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico  dei tuoi nemici e l&#8217;avversario dei tuoi avversari. <br />
 Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare  nella terra promessa».</p>
<p><strong>Salmo        Responsoriale</strong><strong> </strong>Dal       Salmo 90<strong><br />
 </strong><em>Il  Signore manda i suoi angeli        sul nostro cammino.</em></p>
<p><em> </em>Tu che abiti al riparo dell&#8217;Altissimo<br />
 e dimori all&#8217;ombra dell&#8217;Onnipotente, <br />
 dì al Signore:   «Mio rifugio e mia fortezza, <br />
 mio Dio, in cui confido».</p>
<p>Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, <br />
 dalla peste che distrugge. <br />
 Ti coprirà con le sue penne,<br />
 sotto le sue ali troverai rifugio.</p>
<p>La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza; <br />
 non temerai i terrori della notte <br />
 né la freccia che vola di giorno, <br />
 la peste che vaga nelle tenebre, <br />
 lo sterminio che devasta a mezzogiorno.</p>
<p>Non ti potrà colpire la sventura,<br />
 nessun colpo cadrà sulla tua tenda. <br />
 Egli darà ordine ai suoi angeli <br />
 di custodirti in tutti i tuoi passi.</p>
<p><strong>Canto       al Vangelo</strong><strong> </strong> Sal       102,20.21<em><br />
 Alleluia,       alleluia.</em><br />
 Benedite il Signore,       voi tutti suoi angeli,<br />
 suoi ministri, che fate il suo volere.<em><br />
 Alleluia.</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><em> </em></strong><strong><br />
 Vangelo</strong><strong> </strong>Mt 18, 1-5.10<br />
 I       loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è  nei       cieli.<strong><br />
 </strong><em><br />
 Dal         vangelo secondo Matteo</em><br />
 In         quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi  dunque è         il più grande nel regno dei cieli?». <br />
 Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e  disse:         «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete  come i         bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque         diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel  regno         dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in  nome         mio, accoglie me. <br />
 Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi  dico         che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre  mio che è         nei cieli».</p>
<p><strong>Sulle       Offerte</strong><br />
 Accogli, Signore, i doni che ti offriamo in onore dei santi  Angeli; la loro protezione ci salvi da ogni pericolo e ci guidi  felicemente alla patria del cielo. Per       Cristo nostro Signore.<em></em></p>
<p><em> Súscipe, Dómine, múnera, quæ pro sanctórum Angelórum tuórum  veneratióne  		deférimus, et concéde propítius, ut, perpétuis eórum præsídiis, a  		præséntibus perículis liberémur, et ad vitam felíciter perveniámus  		ætérnam. Per Christum.</em></p>
<h2>Prefazio della Messa degli Angeli</h2>
<p>(La gloria di Dio risplende negli Angeli).</p>
<p>È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di sal­vezza,  rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Pa­dre santo, Dio  onnipotente ed eterno.</p>
<p>Noi proclamiamo la tua gloria che risplende negli Angeli e negli Arcangeli;  onorando questi tuoi messaggeri, esaltiamo la tua bontà infinita; negli spiriti  beati tu ci riveli quanto sei grande e amabile al di sopra di ogni creatura, per  Cristo nostro Signore.</p>
<p>Per mezzo di lui tutti gli angeli proclamano la tua gloria; al loro canto si uniscono le nostre umili voci nell&#8217;inno di lode.</p>
<p><strong> Antifona     alla Comunione </strong>Cf       Sal 137,1<br />
 A te voglio cantare, o mio Dio,<br />
 davanti agli Angeli.<em></em></p>
<p><em> In conspéctu Angelórum psallam tibi, Deus meus.</em> <strong></strong></p>
<p><strong> Dopo       la Comunione</strong><br />
 O Padre, che in questo sacramento ci doni il pane per la vita  eterna, guidaci, con l&#8217;assistenza degli Angeli, nella via della salvezza  e della pace. Per Cristo nostro Signore.<em></em></p>
<p><em> Quos tantis, Dómine, in vitam ætérnam dignáris páscere sacraméntis,  		angélico ministério dírige in viam salútis et pacis. Per Christum.</em></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli Angeli nell&#8217;Arte</title>
		<link>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/03/gli-angeli-nella-arte/</link>
		<comments>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/03/gli-angeli-nella-arte/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 01:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angeli nell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.operadeisantiangeli.org/?p=1606</guid>
		<description><![CDATA[Libri sugli Angeli nell&#8217;Arte








IRENE SPADACINI &#8211; MARCELLO STANZIONE
Gli Angeli e l&#8217;Arte
Tau editrice, 2010 &#8211; 184 pagine, formato: cm 21 x 29,7 
ISBN: 978-88-6244-084-4
Questo libro nasce dall&#8217;incontro fortuito tra Irene Spadacini, laica, e Marcello Stanzione, sacerdote: due figure complementari con in comune la passione per gli angeli. Irene, pittrice e ritrattista romana, che dal 2005 ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Libri sugli Angeli nell&#8217;Arte</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 661px; height: 521px;" border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr valign="top">
<td align="left" valign="top">
<p><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Spadacini_Stanzione-Angeli.jpg" rel='lytebox[gli-angeli-nella-arte]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1610" title="Spadacini_Stanzione-Angeli" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Spadacini_Stanzione-Angeli-212x300.jpg" alt="" width="170" height="240" /></a></p>
</td>
<td>
<h3>IRENE SPADACINI &#8211; MARCELLO STANZIONE</h3>
<h3>Gli Angeli e l&#8217;Arte</h3>
<p><strong>Tau editrice, 2010 &#8211; 184 pagine, formato: cm 21 x 29,7 </strong></p>
<p>ISBN: 978-88-6244-084-4</p>
<p>Questo libro nasce dall&#8217;incontro fortuito tra Irene Spadacini, laica, e Marcello Stanzione, sacerdote: due figure complementari con in comune la passione per gli angeli. Irene, pittrice e ritrattista romana, che dal 2005 ha creato un sito per pubblicare on-line il contenuto della propria tesi, intitolandolo &#8220;Angeli nell&#8217;arte&#8221; e Don Marcello, sacerdote salernitano, che da tempo aveva l&#8217;intenzione di pubblicare un testo riguardante gli angeli nell&#8217;arte. L&#8217;autrice, con l&#8217;aiuto del materiale teologico fornito da Don Marcello, ha ampliato le parti riguardanti il tema religioso, ed il risultato ottenuto è un libro completo ed adatto ad offrire una visione ampia e riccamente illustrata sul argomento. </p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Angeli-origini-storie-e-immagini-...jpg" rel='lytebox[gli-angeli-nella-arte]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1694" title="Angeli origini storie e immagini .." src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Angeli-origini-storie-e-immagini-..-218x300.jpg" alt="" width="175" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>MARCO BUSSAGLI</h3>
<h3>Angeli. Origini, storie e immagini delle creature celesti</h3>
<p><strong>Mondadori Electa, 2006 &#8211; 780 pagine</strong></p>
<p>Questo volume segue il racconto delle Sacre Scritture, dalla Genesi all&#8217;Apocalisse, e racconta la presenza degli angeli lungo la storia del popolo di Dio, la loro natura e il loro aspetto, le loro funzioni di intermediari tra il mondo terreno e quello sopranaturale. Ogni episodio biblico è corredato di un ricco apparato di immagini che esemplificano di volta in volta il ruolo e la specificità delle creature celesti e di quelle infernali, fornendo anche un quadro puntuale di come la loro rappresentazione e quindi la loro immagine è cambiata attraverso i secoli.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/storia-degli-angeli-racconto-di-immagini-e-di-idee.jpg" rel='lytebox[gli-angeli-nella-arte]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1703" title="storia-degli-angeli-racconto-di-immagini-e-di-idee" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/storia-degli-angeli-racconto-di-immagini-e-di-idee-190x300.jpg" alt="" width="153" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>MARCO BUSSAGLI</h3>
<h3>Storia degli angeli. Racconto di immagini e di idee.</h3>
<p><strong>Bompiani, 2003, IX-369 pagine.</strong></p>
<p>In questo saggio, Marco Bussagli indaga nel profondo dell&#8217;archeologia, delle Scritture e dell&#8217;arte, alla ricerca delle esperienze umane che ispirano le prime raffigurazioni degli Angeli. Creature del cielo, mediatori fra l&#8217;uomo e Dio, gli Angeli nella Bibbia si fanno presente fino dall&#8217;inizio, per divenire successivamente elemento insostituibile anche nelle altre grandi religioni monoteistiche. Un numero incalcolabile di immagini si rincorrono, millennio dopo millennio, rivelando la fisionomia degli Angeli nei più diversi ruoli e atteggiamenti: nunzi celesti, angeli-sacerdoti, giovani armigeri, &#8230; musici e coristi.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri popolari sugli Angeli</title>
		<link>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/03/libri-popolari-sugli-angeli/</link>
		<comments>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/03/libri-popolari-sugli-angeli/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 01:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angelologia generale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.operadeisantiangeli.org/?p=1588</guid>
		<description><![CDATA[Libri popolari e d&#8217;introduzione sugli Angeli






GIOVANNI PAOLO II
Angeli e demòni. Catechesi sul Credo della Chiesa Cattolica.
Chirico, 2006 &#8211; 64 pagine.
Riproduce le sei catechesi di papa Giovanni Paolo II tenute nel 1986 sul mondo degli angeli.
anteprima
contatto: http://www.chiricolibri.com





JEANGUENIN GILLES,
Gli Angeli esistono! Chi sono e come riconoscerli secondo la Chiesa cattolica.
San Paolo Edizioni, 2007 &#8211; 252 pp.
Questo libro, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Libri popolari e d&#8217;introduzione sugli Angeli</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Giovanni-Paolo-II-Angeli-e-demoni.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1631" title="Giovanni Paolo II - Angeli e demoni" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Giovanni-Paolo-II-Angeli-e-demoni-223x300.jpg" alt="" width="179" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>GIOVANNI PAOLO II</h3>
<h3>Angeli e demòni. Catechesi sul Credo della Chiesa Cattolica.</h3>
<p><strong>Chirico, 2006 &#8211; 64 pagine.</strong></p>
<p>Riproduce le sei catechesi di papa Giovanni Paolo II tenute nel 1986 sul mondo degli angeli.</p>
<p><a title="1a catechesi di papa Giovanni Paolo II sul mondo angelico" href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1986/documents/hf_jp-ii_aud_19860709_it.html" target="_blank">anteprima</a></p>
<p>contatto: <a href="http://www.chiricolibri.com">http://www.chiricolibri.com</a></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td valign="top"><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/gli-angeli-esistono.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1598" title="gli angeli esistono" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/gli-angeli-esistono-185x300.jpg" alt="" width="148" height="240" /></a></td>
<td valign="top">
<h3>JEANGUENIN GILLES,</h3>
<h3>Gli Angeli esistono! Chi sono e come riconoscerli secondo la Chiesa cattolica.</h3>
<p><strong>San Paolo Edizioni, 2007 &#8211; 252 pp.</strong></p>
<p>Questo libro, in forma semplice e chiara ci espone le verità principali della nostra fede sul mondo invisibile degli angeli. Accanto alla Bibbia ed al magistero non mancano belle testimonianze di santi e altre figure illustre della Santa Chiesa. L&#8217;autore presenta la materia in forma quasi catechetica con domande e risposte diventando questo libro così un sussidio eminentemente pratico per introdurci in quel mondo spirituale che ci circonda. Alla fine una utile raccolta di preghiere ai santi Angeli.</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<p><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/In-communione-con-gli-angeli-nostri-fratelli-e-amici.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1599" title="In communione con gli angeli nostri fratelli e amici" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/In-communione-con-gli-angeli-nostri-fratelli-e-amici-213x300.jpg" alt="" width="171" height="240" /></a></p>
</td>
<td>
<h3>MONASTERO CARMELO SAN GIUSEPPE</h3>
<h3>In comunione con gli Angeli nostri fratelli e amici. Alla Luce della Bibbia, della teologia e della spiritualità.</h3>
<p><strong>Editrice Ancilla, 2003 (prima edizione 1997) &#8211; 336 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Quest’opera maturata nel silenzio contemplativo di un monastero Carmelo ci presenta in forma ricca, viva ed originale, senza mancare di un  sicuro fondamento dottrinale, la fede cattolica sugli Angeli e la sua multiforme  azione e partecipazione nella vita della Chiesa e nel governo del mondo. Una preghiera che sintetizza il contenuto di ogni capitolo, permette al lettore entrare in rapporto in forma personale con le realtà contemplate. Le appendici infine offrono una supervisione utilissima sulla presenza degli angeli nella Bibbia, Liturgia, Magistero, nella storia della teologia e nell’arte.</p>
<p>Cardinal Joseph Ratzinger nel 1999 &#8220;si congratula per l&#8217;accurata ricerca biblica e teologica, la profondità spirituale e la bellezza del contenuto&#8221; di questo libro.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Con-gli-angeli-di-DIO-nostri-cari-custodi.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1600" title="Con gli angeli di DIO nostri cari custodi" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Con-gli-angeli-di-DIO-nostri-cari-custodi-207x300.jpg" alt="" width="165" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>MARY DRAHOS</h3>
<h3>Gli Angeli di Dio nostri cari custodi. I cattolici di oggi riscoprono gli Angeli</h3>
<p><strong>Libreria Editrice Vaticana, 1999 &#8211; 210 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Questo libro presenta alcune interessanti storie di Angeli all’opera nelle vite dei santi e racconti ispirati di interventi degli Angeli nella vita della gente di ogni giorno.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/un-angelo-ti-cammina-accanto1.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1602" title="un angelo ti cammina accanto" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/un-angelo-ti-cammina-accanto1-205x300.jpg" alt="" width="164" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>GEORGES HUBER</h3>
<h3>Un Angelo ti cammina accanto</h3>
<p><strong>Progetto Editoriale Mariano, 1995 &#8211; 192 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Esposizione genuina della dottrina della Chiesa sugli Angeli. Per scoprire la presenza dell’Angelo bisogna guardare il mondo con gli occhi della fede, cioè con gli occhi di Dio.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/San-Michele-larcistratega-di-DIO.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1603" title="San Michele, l'arcistratega di DIO" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/San-Michele-larcistratega-di-DIO-215x300.jpg" alt="" width="172" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>A CURA DI MARCELLO STANZIONE</h3>
<h3>San Michele l’archistratega di Dio</h3>
<p><strong>Segno, 2007 &#8211; 200 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>In occasione del 1º Convegno angelologico celebrato nella località di Santa Maria Nova, i relatori, sotto la cura di D. Marcello, presentano l’identità e la missione dell’Arcangelo S. Michele nella Sacra Scrittura, nella vita dei santi, nei luoghi di culto e nell’iconografia.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td align="left" valign="top"> <a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Maria-Pia-Giudici-Gli-Angeli1.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1730" title="Maria Pia Giudici, Gli Angeli" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Maria-Pia-Giudici-Gli-Angeli1-192x300.jpg" alt="" width="171" height="273" /></a></td>
<td>
<h3>MARIA PIA GIUDICI</h3>
<h3>Gli angeli. Note esegetiche e spirituali.</h3>
<p><strong>Città Nuova, 2000 &#8211; 152 pagine.</strong></p>
<div id="bookDescriptionBox">Gli Angeli, della cui realtà una mentalità fortemente positivista non ha potuto non dubitare, concedendo loro diritto di cittadinanza solo nell&#8217;ingenuo immaginario infantile: gli angeli esistono, o sono soltanto il ricordo adulto e nostalgico di un mondo ormai lontano? In tempi di ricerca spirituale liberata dagli steccati del passato, si riscoprono i misteriosi messaggeri e mediatori di Dio, la loro funzione e il loro influsso sulla nostra esistenza, dove al di là di quello che è sperimentabile razionalmente e che può essere catalogato entro categorie solo scientifiche, si dilata il mistero.</div>
<div><a href="http://books.google.it/books?id=LyoCWXdftN0C&amp;printsec=frontcover&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank">anteprima</a></div>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/In-cammino-con-gli-Angeli.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1644" title="In cammino con gli Angeli" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/In-cammino-con-gli-Angeli-193x300.jpg" alt="" width="155" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>MICHELE BATTISTA</h3>
<h3>In cammino con gli angeli. Gli angeli &#8211; presenza di Dio.</h3>
<p><strong>EDB 1993 &#8211; 187 pagine.</strong></p>
<p>Libro con 26 lodi in onore dei santi Angeli per celebrazione comunitaria o individuale costituendo un insieme ricco di devozione, preghiera e abbondante riflessione biblica e dottrinale sul mondo angelico.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Il-ritorno-degli-angeli.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1619" title="Il ritorno degli angeli" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Il-ritorno-degli-angeli-198x300.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>BATTISTA MONDIN</h3>
<h3>Il ritorno degli Angeli. Trattato di angelologia.</h3>
<p><strong>Edizioni pro sanctitate, 2008 &#8211; 163 pagine</strong>.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Libro di riflessione teologica sugli angeli ma scritto anche per coltivare la devozione agli angeli. Illustre teologo e filosofo, l’autore si considera un apostolo degli angeli.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/San-Raffaele-Arcangelo-medicina-di-Dio.jpg" rel='lytebox[libri-popolari-sugli-angeli]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1629" title="San Raffaele Arcangelo medicina di Dio" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/San-Raffaele-Arcangelo-medicina-di-Dio-224x300.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>BRUNO DENTE</h3>
<h3>San Raffaele Arcangelo, medicina di Dio.</h3>
<p><strong>Editrice Ancilla &amp; Salus Infirmorum, 2008 &#8211; 125 pagine.</strong></p>
<p>Libretto piccolo che con grande sensibilità e ricchezza spirituale avvicina il lettore alla figura e missione di San Raffaele arcangelo.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Libri &#8211; Gli Angeli nella vita dei santi</title>
		<link>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/02/libri-sant/</link>
		<comments>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/02/libri-sant/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 22:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Angeli e santi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.operadeisantiangeli.org/?p=1530</guid>
		<description><![CDATA[
Libri sugli Angeli nella vita dei Santi








PAOLO ZECCA TITO
Gli Angeli nella vita e negli scritti di Gemma Galgani.
Paoline, 2005 &#8211; ca. 260 pagine.

Il libro tratta del mistero profondo della santità di Gemma Galgani, la prima mistica canonizzata del secolo XX, rallegrata e sostenuta dalle presenze angeliche e dal suo angelo custode.
preveduta






ALESSIO PARENTE,
«Mandami il tuo angelo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Libri sugli Angeli nella vita dei Santi</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table style="width: 648px; height: 565px;" border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr valign="top">
<td>
<p><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Gli-angeli-nella-vita-e-negli-scritti-di-Gemma-Galgani.jpg" rel='lytebox[libri-sant]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1646" title="Gli angeli nella vita e negli scritti di Gemma Galgani" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Gli-angeli-nella-vita-e-negli-scritti-di-Gemma-Galgani-196x300.jpg" alt="" width="157" height="240" /></a></p>
</td>
<td>
<h3>PAOLO ZECCA TITO</h3>
<h3>Gli Angeli nella vita e negli scritti di Gemma Galgani.</h3>
<p><strong>Paoline, 2005 &#8211; ca. 260 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il libro tratta del mistero profondo della santità di Gemma Galgani, la prima mistica canonizzata del secolo XX, rallegrata e sostenuta dalle presenze angeliche e dal suo angelo custode.</p>
<p><a href="http://books.google.it/books?id=GYPCVqcdcMcC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Gli+Angeli+nella+vita+e+negli+scritti+di+Gemma+Galgani.&amp;hl=de&amp;ei=yGguTLmjEtCsOIOJge8B&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCQQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=true" target="_blank">preveduta</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td valign="top"><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/mandami-il-tuo-angelo-custode.jpg" rel='lytebox[libri-sant]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1534" title="mandami il tuo   angelo custode" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/mandami-il-tuo-angelo-custode-214x300.jpg" alt="" width="172" height="240" /></a></td>
<td valign="top">
<h3>ALESSIO PARENTE,</h3>
<h3>«Mandami il tuo angelo custode» (P. Pio).</h3>
<p><strong>Edizioni «Padre Pio da Pietrelcina», 3 ed. 2008 &#8211; 226 pagine.</strong></p>
<p>L’Angelo Custode era un richiamo costante nella vita di Padre Pio. A chi andava a salutarlo per intraprendere un viaggio diceva: «L’Angelo di Dio ti accompagni». O anche: «Che l’Angelo di Dio ti sia luce, aiuto, forza; conforto e guida». A chi gli chiedeva aiuto, un ricordo nelle preghiere per qualche difficoltà particolare, rispondeva: «Quando hai bisogno, mandami il tuo Angelo Custode».</p>
<p>In forma vivace l&#8217;autore ci presenta numerosi episodi che testimoniano la presenza ed attuazione dei santi Angeli nella vita di padre Pio e dei suoi figli spirituali.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 217px; left: -10000px;">
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr valign="top">
<td valign="top"><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/mandami-il-tuo-angelo-custode.jpg" rel='lytebox[libri-sant]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1534" title="mandami il tuo  angelo custode" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/mandami-il-tuo-angelo-custode-214x300.jpg" alt="" width="172" height="240" /></a></td>
<td valign="top">
<h3>ALESSIO PARENTE,</h3>
<h3>«Mandami il tuo angelo custode» (P. Pio).</h3>
<p><strong>Edizioni «Padre Pio da Pietrelcina», 3 ed. 2008 &#8211; 226 pagine.</strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/02/libri-sant/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>libri &#8211; demonologia</title>
		<link>http://www.operadeisantiangeli.org/libri/2010/07/02/libri-demonologia/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 21:34:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pmattia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demonologia]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Libri su demonologia ed occultismo






CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
Fede cristiana e demonologia. Documento del 25 giugno 1975.
Chirico, 2006 &#8211; 61 pagine
anteprima
contatto: www.chiricolibri.com





GEORGES HUBER
Vattene via satana. Il diavolo oggi.
Libreria editrice Vaticana, 1993 &#8211; 159 pagine.

L’autore di questo libro presenta in maniera semplice e vivace l’autentica dottrina della Chiesa sui demoni. Egli vuole mostrare come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br class="spacer_" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Libri su demonologia ed occultismo</h2>
<p><br class="spacer_" /></p>
<table border="0" cellspacing="5" cellpadding="5" align="left">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Fede-cristiana-de-demonologia.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1625" title="Fede cristiana de demonologia" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Fede-cristiana-de-demonologia-222x300.jpg" alt="" width="178" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE</h3>
<h3>Fede cristiana e demonologia. Documento del 25 giugno 1975.</h3>
<p><strong>Chirico, 2006 &#8211; 61 pagine</strong></p>
<p><a title="Fede cristiana e demonologia (anteprima solo del testo)" href="http://web.infinito.it/utenti/i/interface/FidesD.html" target="_blank">anteprima</a></p>
<p>contatto: <a onmouseover="imTipShow(this,Array(1,1,7,7,15,14,48,1),180,'ffffe1','a1a100','000000','Tahoma',8,0,0,'Home  page chiricolibri.com',1)" onmouseout="imTipHide()" href="http://www.chiricolibri.com/">www.chiricolibri.com</a></p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td valign="top"><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/vattene-via-satana.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1517" title="vattene via satana" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/vattene-via-satana-197x300.jpg" alt="" width="157" height="240" /></a></td>
<td valign="top">
<h3>GEORGES HUBER</h3>
<h3>Vattene via satana. Il diavolo oggi.</h3>
<p><strong>Libreria editrice Vaticana, 1993 &#8211; 159 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>L’autore di questo libro presenta in maniera semplice e vivace l’autentica dottrina della Chiesa sui demoni. Egli vuole mostrare come il diavolo intervenga nella nostra vita di ogni giorno, agendo sulla nostra immaginazione e sulla nostra memoria, senza che nulla sembri svelare la sua malefica presenza.</p>
</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td>
<p><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/il-diavolo-esiste.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1520" title="il diavolo esiste" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/il-diavolo-esiste-191x300.jpg" alt="" width="153" height="240" /></a></p>
</td>
<td>
<h3>GILLES JEANGUENIN</h3>
<h3>Il diavolo esiste! Testimoninanze di un esorcista.</h3>
<p><strong>Edzioni San Paolo, 2005 &#8211; 153 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>L&#8217;autore, sacerdote cattolico, in forma di domande e risposte parla sul demonio basandosi sulla dottrina della Chiesa e sulla sua esperienza di esorcista. Alla fine del volume vengono proposte preghiere di liberazione.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/il-diavolo-io-lho-incontrato.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1522" title="il diavolo io l'ho incontrato" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/il-diavolo-io-lho-incontrato-194x300.jpg" alt="" width="156" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>FRA BENIGNO</h3>
<h3>Il diavolo esiste. Io l’ho incontrato.</h3>
<p><strong>Paoline, 2008 &#8211; 286 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il libro racconta, nella voce degli stessi protagonisti, dei casi di persone che hanno vissuto la drammatica esperienza di vessazione o di possessione, liberate e guarite con il dono dell’esorcismo.</p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/linganno-della-magia.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1524" title="l'inganno della magia" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/linganno-della-magia-201x300.jpg" alt="" width="161" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>LEOLUCA PASQUA</h3>
<h3>L’inganno della magia. Come liberarsi dai falsi profeti.</h3>
<p><strong>Città nuova, 2007 &#8211; 152 pagine.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Con un rimando continuo alla Parola di Dio e al Magistero della Chiesa il libro mette in luce quali i tratti essenziali che regolano il funzionamento della magia e come liberarsi della mentalità magica.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Non-è-vero-ma-ci-credo.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1526" title="Non è vero, ma ci credo" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/Non-è-vero-ma-ci-credo-186x300.jpg" alt="" width="148" height="239" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>ILLES JEANGUENIN</h3>
<h3>«Non è vero, &#8230; ma ci credo!» Perché la superstizione oggi?</h3>
<p><strong>San Paolo, 118 pagine &#8211; 2007.</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><a href="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/I-giovani-e-lesoterismo.jpg" rel='lytebox[libri-demonologia]'><img class="alignleft size-medium wp-image-1527" title="I giovani e l'esoterismo" src="http://www.operadeisantiangeli.org/wp-content/uploads/2010/07/I-giovani-e-lesoterismo-193x300.jpg" alt="" width="154" height="240" /></a></td>
<td align="left" valign="top">
<h3>CARLO CLIMATI</h3>
<h3>I giovani e l’esoterismo. Magia, satanismo e occultismo: l’inganno del fuoco che non brucia</h3>
<p>Paoline, 2001 &#8211; 236 pagine.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Il libro vuole individualizzare le radici del problema delle tendenze esoteriche delle nuove generazioni: magia, satanismo, occultismo, spiritismo.</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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