Profilo spirituale
dei membri dell’Opera dei santi Angeli
Impegni generali nell’Opera
I membri dell’Opera dei santi Angeli partecipano con interesse vivo ed in forma attiva alla vita e missione della santa Chiesa.
Su questa base si appoggiano i primari doveri nell’Opera che si orientano secondo le quattro direzioni fondamentali illustrate:
- il grande amore per la preghiera, l’adorazione e l’intimo colloquio con Dio;
- l’amore per la Parola di Dio, la contemplazione, il silenzio, e la volontà di trasformarla in azioni;
- l’amore per la croce, la disponibilità al sacrificio e all’espiazione particolarmente per il clero;
- l’amore per l’obbedienza, il desiderio missionario, e la disposizione di mettersi al servizio alle necessità
della Chiesa e del mondo.
Il timore di Dio alla base
L’ atteggiamento fondamentale che i santi Angeli insegnano all’uomo è il profondo rispetto dinanzi a Dio (cfr. Es 3,2-5; Is 6,1-7; Ap 4,8-11; 5,8; 19,10) e di tutto ciò che appartiene a Lui (Zc 3,2; 2 Pt 2,11).
Il timore di Dio è la condizione fondamentale per ogni espressione corretta davanti a Lui, presupposto per la crescita e vero progresso. Il timore di Dio protegge contro l’annacquamento della verità su Dio, della Sua Parola e delle cose eterne. Il timore di Dio è l’ancora solida per l’amore e l’obbedienza.
Da esso scaturisce il rispetto per la santa Madre Chiesa, per ogni sacerdote, soprattutto per le cose o le persone consacrate, ma anche per i superiori, i fratelli, gli anziani, i malati e i privi d’aiuto.
Il timore di Dio, dono dello Spirito santo, è collegato alla fiducia (cfr. 2 Cor 3,4; Ef 3,12) che nasce da un cuore puro ed un animo semplice ed innocente. Questa fiducia filiale attira l’aiuto di Dio, di Maria e dei santi Angeli.
Sette Virtù o esigenze caratteriali
Chi anela ad una comunione intima con i Santi Angeli e desidera viverla, deve soprattutto adeguare il proprio carattere secondo le seguenti virtù e praticarle:
a) la Fedeltà
La fedeltà è la qualità più profonda di tutti i membri dell’Opera. Si è fedeli nei confronti di Dio, dei Suoi Angeli e santi; della santa Chiesa e dei suoi pastori; dell’Opera e dei suoi membri.
La fedeltà nei confronti di Dio si dimostra mantenendo le promesse fatte, come per esempio le promesse battesimali e crismali, i voti pronunciati nell’ordinazione sacerdotale e nel sacramento del matrimonio.
La fedeltà nei confronti della Chiesa e dei suoi rappresentanti come nei confronti dell’OA e dei suoi membri richiede l’astensione da qualsiasi critica dispregiativa in pensieri e in parole, che offenderebbero il rispetto voluto da Dio (cfr. Lc 10, 16; Mt 18,10).
b) L’umiltà
Secondo l’esempio del Signore (cfr. Mt 11,29) e della Sua Vergine Madre (cfr. Lc 1,48) l’umiltà è il lieto coraggio di servire, un “Adsum” – “Eccomi”, generosamente nelle prove della vita. È accompagnata dalla volontà di aiutare, dalla gioia, dalla forza e dalla fiducia. “Rivestitevi di umiltà gli uni verso gli altri perché Dio resiste ai superbi, ma dà la grazia agli umili” (1 Pt, 5,5; cfr. Rm 12,16; Ef 4,2; Col 3,12; Gc 4,10).
c) L’obbedienza
I membri dell’Opera si adoperano ad obbedire per amore e con animo ben aperto al superiore legittimo.
Il loro esempio è l‘obbedienza dei Santi Angeli, veloce come un battito di ali (cfr. Sal 103, 20-21). Il traguardo dell’obbedienza è l’unità nell’amore (“fate tutto insieme nell’amore”).
d) L’amore
Come il Signore, Sua madre e la croce sono al centro della Chiesa, così l’amore dovrà stare sempre al centro, come lo è il cuore, iniziando dai nostri pensieri.
I santi Angeli anelano soprattutto alla crescita costante del nostro amore per Dio, per Gesù nella santissima Eucaristia e per Maria.
e) Il Silenzio
L’uomo nell’Opera dovrà imparare a tacere, ad osservare il silenzio interiore, per ascoltare la voce del Signore (cfr. Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Orientale lumen, 16)
Questo silenzio è un tacere benevolo, motivato dall’amore, frutto di profonda pace interiore e di un cuore immerso in Dio. Ciò presuppone il distacco da ogni zavorra di inutili abitudini e legami affinché l’anima diventa tutta libera per essere in Dio.
f) La temperanza
La temperanza, come ordine per la vita interiore, è la base per la purezza e trasparenza dell’anima, per la quiete, la rettitudine e la santità. L’uomo, con l’aiuto degli Angeli, sa dominare i propri pensieri. Egli soppesa le proprie parole ed evita ogni negligenza ed indelicatezza nella pratica dell’amore.
g) La sequela di Maria
I membri dell’Opera “innalzano gli occhi a Maria, la quale rifulge come modello di virtù davanti a tutta la comunità degli eletti” (LG 65). Maria ci insegna la sequela di Cristo. Per questo ogni membro nell’Opera deve essere “mariano”. Seguire l’esempio di Maria significa essere fedele, obbediente, silenzioso, essere servo e serva. Imitare Maria vuol dire rinunciare e saper donare a Dio per amore.
Amore quale primo dovere comunitario
In tutti gli ambiti dell’Opera l’amore vissuto per Dio e per il prossimo è fondamentale. La pace dell’anima e quella con i nostri fratelli vengono conquistati e vissuti ogni giorno. I membri attingono dalla santissima Eucaristia l’amore in tutte le sue forme: come comprensione, bontà, gentilezza, gioia, mansuetudine, abnegazione, dominio di sé, coraggio e fedeltà.


